giovedì 8 maggio 2008

Pasta e pizza non sono piú buone








Suddeutsche Zeitung, 5.5.08

Pasta e pizza non sono piú buone

[articolo originale qui]

"Anche la Cina ci ha superati": nell'Italia, paradiso delle vacanze, c'é aria di crisi, ed i turisti ne rimangono fuori. I motivi sono molti: sicuramente lo splendido Colosseo, simbolo della cittá eterna, attira milioni di turisti da tutto il mondo; le gondole di Venezia e le Dolomiti nel Sudtirolo, con le loro bizzarre cime, attraggono in modo magnetico i turisti internazionali. Eppure l'Italia parla di una crisi nel settore turistico, che fattura piú di 156 miliardi di euro all'anno ed occupa un italiano su nove.

Mentre il mercato mondiale del turismo cresce in modo considerevole, ottiene poco e niente il paese del Mediterraneo che una volta andava tanto di moda. Gli addetti al settore lanciano l'allarme e parlano di una perdita di immagine.

"Il nostro paese oggi corre il pericolo di non essere piú visto come antico ma piuttosto come vecchio, non piú come il giardino d'Europa ma come una discarica di pattumiera", scrive il giornale romano La Repubblica.

Tutto sembra funzionare insomma come un boomerang: ogni notizia e immagine delle montagne di pattumiera puzzolenti a Napoli, del vino artefatto e della mozzarella ripiena di diossine - questo é ció che arrichisce particolarmente la Bella Italia in questi mesi. Il Touring Club Italiano mostra intanto con bilanci pubblici che questo trend non é una novitá. I campioni del mondo del 1970, rispetto al numero di turisti annui, sono scivolati al quinto posto.

"Anche la Cina ci ha superati", sostiene fermamente il Touring Club mostrando un pó di cifre: i pernottamenti negli ultimi 10 anni sono cresciuti in Italia in modo moderato, la fetta di mercato turstico globale é calata dal 1995 dal 6,8 al 4,9 percento ed é in costante diminuzione.

Almeno per i turisti tedeschi sembra che l'Italia stia vivendo un piccolo Rinascimento. In seguito a uno studio dell´istituzione BAT per le "Domande sul futuro" di Amburgo, l'Italia finisce al primo posto come destinazione di viaggio dei tedeschi - per la prima volta dall´inizio degli anni '80. Una crescita del 2,1 % e in tutto 10,1 milioni di turisti.

La Germania é per l'Italia il mercato piú importante - un terzo dei turisti sono tedeschi. Eppure é evidente che ció non basta ad assicurare alla terra della pizza e della pasta una fetta importante nel mondo sempre in crescita del turismo mondiale.

"In questo mercato competitivo manca in Italia una mano dirigente, ognuno qui si fa solo gli affari suoi", ripete Valerio De Molli dell'azienda di consulenza "The European House-Ambrosetti". Lo stato é stanco, gli manca una chiara strategia ed é arretrato anche nel turismo online.

Ma non sono solo gli italiani stessi ad essere colpevoli e nemmeno solo il settore turistico con il problema comunicativo nel mondo di internet, sostiene l´antropologo culturale Marino Niola di Napoli. "Anche i media internazionali hanno disegnato una cattiva immagina dell'Italia", si lamenta Niola in un intervista: "C'é troppo sudicio folklore, dobbiamo riabilitare il nostro buon nome". Il Folklore di cui parla sono le immagini della spazzatura in fiamme ed i titoli dei giornali su mafia, e su vino e olio artefatti.

Anche i prezzi degli Hotel spaventano in molti posti i turisti, che da un euro ne devono cavare tre. E l'Alitalia, uno degli orgogli della Nazione, va a rotoli: gli amanti dell'Italia non si curano di questi problemi, ma questo non ne sminuisce l'importanza.

(traduzione a cura di shbabbara1)

1 commento:

Francesco e Zara ha detto...

Ciao ragazzi, sono Francesco dal Brasile. Bellissima iniziativa al vostra, veramente. Anche io nel mio piccolo blog personale ogni tanto posto degli articoli dei giornali brasiliani che parlano del nostro (ex?) Bel Paese. Se dovessi trovare altre cose interessanti ve le mando.
Sono sicuro che noi italiani residenti all'estero costituiamo una grandissima risorsa ancora inesplorata. Uniti possiamo fare grandissime cose.
Complimenti ancora ed un grandissimo in bocca al lupo!