domenica 11 maggio 2008

I ricchi pagano le tasse? L'Italia la dice lunga..










The New York Times, 2.5.08

[articolo originale qui]

ROMA - L'attitudine di molti italiani verso le tasse funziona piú o meno cosí: Perché dovrei pagare se non lo fa nessuno? L'evasione é cosí comune che i proprietari spesso preparano due affitti: uno privato con il vero affitto da pagare, l'altro molto piú basso e dichiarato alle autoritá. Entrambi sono redatti dagli avvocati.

Ma per qualche ora questa settimana, tutto é stato svelato con un'improvvisa novitá tecnologica. Il governo uscente di Romano Prodi, il presidente del consiglio di centro-sinistra, mercoledí ha messo su internet la dichiarazione dei redditi dei 40 milioni d'italiani che hanno pagato le tasse nel 2005.

La pagina web é stata istantaneamente intasata fino al punto che pochi hanno veramente potuto vedere i dati, ma molte delle dichiarazioni in questione sono comunque venute allo scoperto, con molta gente che potuto spiare i redditi dei vicini cosí come quelli dei personaggi famosi. Per esempio lo stilista Giorgio Armani ha pagato una delle somme piú alte, 19 milioni di euro su 44 milioni dichiarati.

Alcuni hanno giudicato l'iniziativa un raro esempio di trasparenza. Ma molti di piú erano furiosi, ed il sito é stato chiuso poche ore dopo la sua apertura.

"E´follia", ha detto Beppe Grillo, un comico le cui polemiche contro il governo si sino dimostrate finanziariamente vantaggiose. Grillo, il cui reddito figurava tra quelli pubblicati, ha detto all'ANSA che il governo aveva appena "consegnato ai criminali informazioni sui redditi con tanto di indirizzo dei cittadini".

"Questo renderá pagare le tasse molto pericoloso", ha detto. "Sará molto piú sicuro e meno rischioso evaderle e pagare la multa se ti beccano".

Il suo giudizio finale: la decisione é stata fatta da "imbecilli".

Ma Vincenzo Visco, viceministro dell'economia uscente, ha detto che era tutto parte di uno sforzo del governo per combattere l'evasione fiscale. Il sito si sarebbe dovuto aprire a gennaio, ha detto, ma tutto é slittato a causa delle elezioni, vinte il mese scorso da Silvio Berlusconi, che é giá stato due volte presidente del consiglio.

"Tutto ció che ho fatto é stato seguire la legge", ha detto Visco.

Nei suoi due anni di governo, Prodi ha aiutato ad alleggerire la spaventosa situazione economica dell'italia rendendo piú efficaci le leggi sulle tasse.

Questa settimana é stato ufficialmente sostituito da Berlusconi, che una volta ha detto di avere capito perché gli italiani evadano le tasse: perché molto poco di quello che si paga torna indietro sotto forma di servizi. Ma, nella campagna elettorale, Berlusconi ha detto che anche lui avrebbe combattuto l'evasione fiscale.

Anche se il sito ufficiale é stato chiuso, continua a vivere virtualmente. I giornali italiani hanno scritto giovedi che é stato copiato - e postato - per continuare a curiosare.

6 commenti:

Christian ha detto...

Ciao ragazzi.
Blog davvero molto utile, vi ho aggiunto tra i preferiti, grazie.

Anonimo ha detto...

si, bravi ... lo farò anch'io

Anonimo ha detto...

Il New York Times e' un giornale di centro sinistra non di centro.

R ha detto...

Per anonimo. Centro sinistra il NYT? E l'Economist e' una rivista comunista. Fatti furbo. Il Times e' un giornale autorevole assolutamente non schierato.

Anonimo ha detto...

Per "R", dire che il New York Times non e' schierato e' veramente un esagerazione. Ti ricordo che il NYT e' uno dei giornali piu schierati in assoluto pro Democratici, definito da se stesso Liberale (anche se poi tocca vedere fino a che punto lo e').
Ti ricordo che sotto elezione italiana i suoi articoli erano CHIARAMENTE schierati a favore del PD guidato da Veltroni. Ed io lo leggo tutti i giorni.

Daniele ha detto...

Per "anonimo": naturalmente gli schieramenti politici dei quotidiani sono indicativi e restrittivi. Riguardo il NYT, da wikipedia:

"it is often regarded as a national newspaper of record, meaning that it is frequently relied upon as the authoritative reference for modern events."

Se fosse schierato nettamente non potrebbe essere una "authorative reference for modern events", per questo l'ho inserito nella categoria "centro", non avendo quella "centro un pochino pochino a sinistra". :)

Se lo etichettassimo come "centro-sinistra" darebbe l'idea di essere una specie di "Repubblica". Niente di piú sbagliato invece.

Forse potrei aprire una sezione con descrizioni piú dettagliate di ogni quotidiano...