lunedì 21 luglio 2008

Berlusconi suona il violino mentre l'Italia brucia










The Economist, 17.7.08
Il governo di Berlusconi si sta mostrando tristemente simile al precedente
[articolo originale qui]

Stavolta sarebbe stato diverso. Berlusconi trasudava sobria responsabilitá nella sua scommessa per essere rieletto premier vinta lo scorso aprile. Senza nessuna sorpresa, dicono i suoi strenui difensori. Il suo governo del 2001-2006 fu una storia di opportunitá mancate per modernizzare l'Italia e lasciare il suo segno nella storia, di cui adesso il Cavaliere si pente.

C'erano altre ragioni per sperare che si mettesse a governare per il bene del paese, piuttosto che per il proprio. Si sapeva che aspirasse alla presidenza e quindi avrebbe avuto bisogno di acquisire un'aura da grande statista. Una ragione per la quale il suo precedente governo aveva fallito era stata la resistenza alle riforme liberali da parte dell'UDC, che non fa piú parte della sua coalizione. E sembrava anche che avesse risolto i suoi problemi personali con una serie di leggi ad personam che avevano assicurato la sua posizione legale e protetto il suo impero economico.

Nonostante ció dieci settimane dopo il giuramento del nuovo governo Berlusconi, l'agenda politica é piú piena che mai dei suoi interessi personali ed economici. Nella sua corta vita, il governo ha giá portato avanti almeno quattro misure ad personam.

Una di queste sarebbe dovuta servire ad aggirare una sentenza della Corte di Giustizia Europea che stabilisce che Rete 4, uno dei tre canali televisivi della rete Mediaset di Berlusconi, stia occupando delle frequenze che dovrebbero andare ad un altro operatore. Il governo ha proposto un decreto per evitare che Rete 4 vada a finire sul satellite, ma é incappato in un'opposizione talmente chiassosa da ritirare il testo per una "riformulazione".

Un secondo decreto mirava a limitare le intercettazioni telefoniche nelle investigazioni dei reati, oltre alla pubblicazione delle trascrizioni. Ci sono motivazioni per questo cambio: uno studio realizzato nel 2005 dal Max Planck Institute ha scoperto che l'Italia é il paese europeo che fa il piú massiccio uso delle intercettazioni. Siccome spesso i media entrano in possesso delle trascrizioni, anche prima che si definiscano le accuse, persone innocenti possono trovare i piú privati dettagli della propria vita spiattellati sulla stampa.

Ma ogni volta che Berlusconi propone una riforma nel campo della giustizia, ci sono comprensibili sospetti sulle sue motivazioni personali (ha recentemente tacciato il sistema giudiziario di essere un "cancro"). Prima di ritornare al potere, fu intercettato su ordine di alcuni pm di Napoli mentre raccomandava alcune attrici ad un amministratore del servizio di televisione pubblica italiana, la RAI. Poiché Berlusconi si occupó in seguito di aiutare questo amministratore in un'impresa privata, entrambi potrebbero adesso essere accusati di corruzione. Infatti un giudice sta considerando adesso se debbano o no essere processati.

Mentre si lavorava sul decreto sulle intercettazioni, sono venute allo scoperto voci su registrazioni piú compromettenti, che si vocifera contengano conversazioni esplicite tra il premier e il suo ministro di 32 anni per le pari opportunitá, Mara Carfagna, ex-modella di topless e presentatrice in Mediaset. Dopo la notizia che i pm avrebbero distrutto tutto il materiale irrilevante per le indagini, il governo ha ritirato il decreto, suscitando sospetti che le presunte conversazioni con la Carfagna ne facessero parte. La Carfagna ha dichiarato che sporgerá denuncia circa le allusioni che sono state fatte su di lei.

Alcuni critici dicono che i problemi legali di Berlusconi sono anche al centro di altri due provvedimenti. Il primo é stato redatto dal suo consulente legale che lo sta difendendo in tribunale per l'accusa di aver corrotto un avvocato inglese con 600.000 dollari. Infilato in maniera incongrua in un pacchetto di leggi per la sicurezza, questa legge avrebbe congelato per 12 mesi una serie di processi, incluso quello di Berlusconi. Per quel momento, un secondo decreto sarebbe entrato in gioco garantendo l'immunitá dai processi alle quattro piú alte cariche dello Stato italiano, incluso il premier. C'é stato un tale scalpore a riguardo della prima legge che questa é stata neutralizzata da un emendamento, ma solo dopo che é risultato chiaro che la seconda sarebbe stata approvata prima dell'autunno, quando dovrebbe finire il processo per corruzione di Berlusconi. Il pacchetto sicurezza, approvato dalla Camera dei Deputati il 15 luglio, contiene adesso quello che alcuni politici dell'opposizione definiscono un quinto provvedimento ad personam, che permette agli imputati di chiedere il patteggiamento nel mezzo del processo.

La fissazione del governo (e dei parlamentari) con le riforme di tribunali e giustizia sarebbe meno allarmante se non ci fossero cosí tante altre cose da fare che sono allo stesso tempo importanti ed urgenti. Dopo un ingannevole cenno di rialzo nel primo quadrimestre, l'economia ristagna nuovamente. Gli analisti della Banca d'Italia dipingono una desolante immagine di calo nei consumi ed inflazione in rialzo. Hanno anche risvegliato lo spettro dei problemi di credito in un paese che é stato fino ad ora risparmiato dalla parte peggiore della crisi globale. Hanno notato che il 70% dei mutui italiani sono a tasso variabile, piú della media europea - e questo é un paese dove le vere entrate a disposizione sono in diminuzione.

La banca centrale prevede una crescita insignificante dello 0,4% del PIL quest'anno ed il prossimo. Le sue previsioni sono in linea con quelle del governo (tra lo zero ed il 0,5%), ma piú ottimiste di quelle di Aprile del Fondo Monetario Internazionale, che arrivano ad appena lo 0,3%. L'economia italiana é ancora una volta il fanalino di coda nell'area dell'euro. Le notizie piú allarmanti sono forse arrivate il 10 luglio, quando si é comunicato che la produzione industriale a maggio é calata del 4,1% rispetto all'anno precedente. Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha detto di essere "veramente preoccupata". Ha ragione. La buona nave Italia ha un motore che sta andando in avaria, é spinta dal vento contro gli scogli, ed il capitano é occupato a fare altre cose.

Fino ad ora le uniche iniziative economiche del governo sono state l'eliminazione di un'impopolare tassa sulla casa e la riduzione della tassazione degli straordinari. Non c'é niente che faccia pensare ad un dibattito sulla liberalizzazione delle normative di cui l'ostinatamente conservativa economia italiana ha un disperato bisogno. Al contrario, il governo sembra incline a pompare ancora piú denaro proveniente dal pagamento delle tasse nella moribonda compagnia aerea nazionale, l'Alitalia, e sta parlando adesso di cambiare le leggi per poterlo permettere. E per l'autunno, Berlusconi ha annunciato almeno una "riforma radicale" - ma solo dei tribunali.


(segnalato a ragione da molti amici! Vignetta di Bruno Carioli)

2 commenti:

giaco ha detto...

E' incredibile come un giornale di destra spieghi così bene i comportamenti del cazzaro arcoriano. Gli deve stare proprio antipatico. In italia solo l'unità fa articoli altrettanto pungenti e incisivi, ma si sa quel giornale è diretto da sporchi comunisti!! Vi immaginate quel foglio da cesso del "giornale" o di "libero" (da che poi?) che pubblica un tale articolo?
Ah "Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore? "
Battiato docet!
Ciao

bruno ha detto...

Prego, serviti pure.