sabato 12 luglio 2008

Oh no, non di nuovo!










The Financial Times, 26.6.08, Editoriale

Ancora una volta Berlusconi si concentra su se stesso anziché sul popolo italiano
[articolo originale qui]

NdR: Anche se questo articolo é giá stato pubblicato da Beppe Grillo e dai nostri amici di Italia dall'Estero, penso che la sua importanza giustifichi la sua traduzione qui oggi, se a qualcuno fosse sfuggito.

Silvio Berlusconi è stato in carica in Italia per quasi 50 giorni. Guardare il suo nuovo governo in azione è un po’ come sedersi a riguardare un vecchio filmaccio. Quando il leader di Forza Italia governò l’Italia dal 2001 al 2006, spese troppo tempo a legiferare per proteggersi dai processi e troppo poco per riformare la ristagnante economia italiana. E’ presto per dare giudizi definitivi, naturalmente. Ma l’ultima prova di governo di Berlusconi ha già le fattezze di un altro film dell’orrore.

Ancora una volta, il settantunenne premier sta spendendo molta della sua energia politica per fare leggi per proteggersi dai pubblici ministeri italiani. Vuole fare approvare una legge che sospenderebbe per un anno la maggior parte dei processi per i quali è prevista una pena inferiore ai 10 anni. Se la legge sarà approvata verrà messo in crisi il processo previsto per l’inizio del mese prossimo nel quale Berlusconi è accusato di aver pagato 600.000 dollari al suo avvocato inglese, David Mills. Non c'é bisogno di dire che l’opposizione ha ribattezzato il ddl “legge salva premier”.

E Berlusconi non si ferma qui. Sta anche cercando di creare una legge che garantirebbe l’immunità dai processi alle principali cariche dello Stato, inclusa la sua. Una tale legge sarebbe impensabile nella maggior parte dei paesi occidentali ed è stata giudicata incostituzionale dalla Corte costituzionale quando Berlusconi cercò di introdurla nel 2004. Ora che è di nuovo al potere, Berlusconi ci riprova.

All this would be of modest interest if Mr Berlusconi were expending the same amount of energy reforming Italy’s sluggish economy. But here, too, fears are mounting. Last time he was in power, one of Mr Berlusconi’s worst errors was to let Italy’s deficit and debt levels spiral out of control. One wonders if we are about to see the same again.

Tutto questo sarebbe di modesto interesse se Berlusconi stesse usando la stessa quantità di energia per riformare la ristagnante economia italiana. Ma anche in questo caso le paure stanno crescendo. Nel suo ultimo mandato, uno de peggiori errori di Berlusconi fu di perdere il controllo del vortice del deficit e del debito pubblico italiano. Ci si chiede se stiamo per rivedere le stesse cose.

La settimana scorsa il governo Berlusconi ha presentato un budget che fará alzare il debito pubblico dall’1,9% del PIL del 2007 al 2,5% del 2008. Questo può essere giustificato dalla bassa crescita economica; ma non c'é ancora nessun segnale che faccia pensare che il governo stia mantenendo saldamente sotto controllo la spesa pubblica.

For Italy’s sake, things must improve from here. The country has one of the slowest growth rates in the eurozone. It needs serious, responsible government to turn the economy round. Mr Berlusconi said on Wednesday that Italy’s public prosecutors had subjected him to an endless “Calvary”. But the only Calvary being suffered in this story is the one endured by Italy, which needs a dramatic reversal in its political and economic fortunes.

Per la salvezza dell’Italia, le cose devono migliorare da questo punto in poi. Il paese ha uno dei tassi di crescita più bassi nell’eurozona. Ha bisogno di un governo serio e responsabile per invertire il processo economico. Mercoledí Berlusconi ha detto che i pubblici ministeri italiani gli hanno fatto passare un interminabile “calvario”. Ma l’unico calvario sofferto in questa storia è quello per cui passa l’Italia, che ha bisogno di una drastica inversione di tendenza delle sue sorti politiche ed economiche.

2 commenti:

Garo ha detto...

Eh, credo proprio che l'obbiettivo "scudo stellare" per il Presidente del Consiglio sia cosa fatta. Il bello è che questo fine è stato pervicacemente perseguito attraverso due strade: la "norma bloccaprocessi" e il "lodo Alfano". La cosa che fa un poco sorrridere (per "nun piagne") è che avendo fatto centro quest'ultima, ora si palesano concilianti e magnanime aperture sulla prima, che devono essere interpretate come "massima disponibilità al dialogo"....Strana bestia, la politica, no?
Per fortuna ci siete voi (e i giornali stranieri!!).
Ola! Garo.

fewwhispers ha detto...

Bel blog, idea carina:) credo che vi linkerò ;p