martedì 1 luglio 2008

Berlusconi in corsa verso l'immunitá









The Financial Times, 28.6.08


[articolo originale di Guy Dinmore qui]


In una corsa contro il tempo prima del verdetto in un processo di corruzione che riguarda Silvio Berlusconi, il gabinetto italiano ha approvato venerdí un disegno di legge che darebbe l'immunitá totale al premier e ad altre tre alte cariche dello Stato.

Il provvedimento ora andrá in parlamento, dove la nuova coalizione di centro-destra di Berlusconi ha una larga maggioranza. Potrebbe diventare legge alla fine di luglio se Giorgio Napolitano, capo dello Stato, dará il suo consenso.

Nel frattempo, il processo nel tribunale di Milano di Berlusconi e David Mills, un avvocato inglese, sta per concludersi malgrado gli sforzi del team legale del premier di ricusare un giudice sulla base di una sua presunta parzialitá.

"O lavoro come premier o dedico il mio tempo a prepararmi per comparire in giudizio. Non posso fare entrambe le cose," ha detto Berlusconi, miliardario magnate dei media e per tre volte Presidente del Consiglio.

"Adesso stiamo diventando un paese normale," ha detto, riproponendo l'argomentazione che l'Italia si stia adeguando alle altre democrazie. Gli esperti della costituzione non sono d'accordo, anche se alcuni capi di Stato, inclusi i presidenti di Francia e Germania ed i sovrani inglesi, godono di una considerevole immunitá.

Per due volte durante la settimana scorsa Berlusconi ha tacciato i giudici di essere anti-democratici ed un "cancro", accusandoli di perseguitarlo e rinnegare il desiderio degli elettori "sovrani" da quando é diventato per la prima volta presidente nel 1994. Le sue uscite fanno pensare che i suoi avvocati temano una condanna nel processo di Milano. Non sarebbe la sua prima condanna, ed esistono due stadi di appello, ma alcuni commentatori hanno suggerito che Berlusconi potrebbe dare le dimissioni per i danni alla sua posizione solo poche settimane dopo il ritorno al potere.

Dato il suo enorme successo alle urne ad aprile, le dimissioni sembrano improbabili. Comunque, corre il rischio di ripetere il suo mandato 2001-2006, quando le sue battaglie contro la giustizia hanno eclissato gli sforzi per compiere le riforme economiche.

Il centro-sinistra ha giá (giá? NdR) rotto il dialogo sulle riforme costituzionali, accusando Berlusconi di avere esagerato con le sue misure di "sicurezza". Parallelamente, il Governo ha anche messo giú una legislazione di emergenza che bloccherebbe alcuni processi non prioritari, incluso quello di Berlusconi, per accelerare i casi piú urgenti.

Berlusconi é accusato di avere versato 600.000 dollari a Mills, un suo precedente avvocato, per testimoniare il falso in alcuni processi al riguardo di conti bancari segreti all'interno dell'impero finanziario del miliardario. Entrambi rinnegano le accuse.

Berlusconi ha affrontato i tribunali molte volte - 17 secondo il suo avvocato - ed é stato sottoposto a dozzine di investigazioni. Tutti i precedenti casi sono stati archiviati o le condanne sono mancate per intervenuta prescrizione. Due altri casi non sono stati ancora risolti.

Il decreto proteggerebbe il premier ed i presidenti della Repubblica, del Senato e della Camera. Nel 2004 la Corte Costituzionale aveva respinto un decreto simile approvato dal precedente governo Berlusconi. I ministri dicono che questo nuovo decreto rispetta le obiezioni della Corte, ma esperti costituzionali non sono d'accordo.

5 commenti:

Massimo ha detto...

ehehe... l'immagine è molto esaustiva! hehehe :)

Daniele ha detto...

Grazie eheh ogni tanto mi diverto cinque minuti :)

giaco ha detto...

Non mi è molto piaciuto questo articolo, è stato un pò superficiale. Cosa c'entrano i capi di stato e i sovrani con i primi ministri. Dovevano dire che l'immunità per 4 alte cariche non esiste in nessun paese al mondo. E poi non è vero che il catramato è uscito assolto da tutti i processi, alcuni li ha superati eliminando il reato facendosi una legge ad hoc. Per come è scritto l'articolo sembra veramente che sia un perseguitato. Ma certo a voi che lo dico a fare lo sapete già!
Ciao

Massimo ha detto...

Hai ragione Giaco... Buon commento!

Roberto Carboni ha detto...

Verissimo.
Però consideriamo che il Financial Times è un giornale notoriamente destrorso.
Tenuto conto di questo, pensando che il meglio che possono dire di lui gli inglesi è questo... Direi che il mafioso di Arcore non ne esce mica tanto bene.