venerdì 18 luglio 2008

Berlusconi immunizzato senza pena











Liberation, 12.7.08

[articolo originale di Eric Joszef qui]

"Cominciamo ad essere un paese normale!!". Perseguitato da quasi quindici anni dalla giustizia, Silvio Berlusconi non nascondeva, giovedì sera, la sua soddisfazione. In un tempo record, la sua maggioranza di destra ha approvato alla Camera un decreto che dovrebbe permettergli di scampare ai magistrati. Mentre è attualmente sotto processo a Milano, sospettato di avere versato 600.000 dollari (378.000 euro) ad un avvocato inglese perchè gli fornisse una falsa testimonianza in un’affare di corruzione, le sue truppe hanno votato a larga maggioranza un progetto di legge (che dovrebbe essere confermato al Senato entro la fine del mese) che prevede “la sospensione temporale” delle procedure giudiziarie contro il presidente della Repubblica, I due presidenti delle Camere e il presidente del Consiglio. L’immunità copre la durata del loro mandato.

Tre mesi dopo aver vinto largamente le elezioni, Berlusconi ottiene l’immunità che cercava da anni. Nello stesso momento il presidente Giorgio Napolitano ha lasciato intendere che non si opporrà alla legge. "E’ una misura che serve al paese e che dà a Berlusconi il diritto di governare dopo aver vinto le elezioni", si è felicitato il Guardasigilli, Angelino Alfano.

Sinistra dispersa

Ancora una volta, l’opposizione ha, invano, denunciato una legge ad personam. “Questa non è la priorità del paese. L’emergenza, oggi, è quella degli stipendi e delle pensioni”, ha affermato Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico (PD). A sinistra, la mobilizzazione contro l’immunità per il Cavaliere rischia di lasciare dei segni. L’opposizione, che è partita all’assalto a gruppetti, esce profondamente lacerata dalla battaglia.

Martedì, in ricordo della riunione del 2002, durante la quale il registra Nanni Moretti aveva lanciato il movimento dei "girotondi" contro le leggi su misura di Berlusconi, il filosofo Paolo Flores d’Arcais, e l’ex giudice anti corruzione diventato deputato Antonio Di Pietro hanno organizzato un incontro a Piazza Navona, a Roma. Oltre allo scrittore Andrea Camilleri o a Umberto Eco, erano presenti, tra le 20.000 persone arrivate per chiedere che "le alte cariche dello Stato siano innocenti, non impunite", anche personaggi vicini a Romano Prodi, ma Veltroni ha rifiutato di partecipare, temendo una radicalizzazione degli scontri con la destra e una diabolizzazione contro producente di Berlusconi.

"Un’opposizione come quella di Di Pietro, che chiama il capo del Governo magnaccia, che incita all’indignazione, ma che non fa politica, è un regalo a Berlusconi", ha affermato Veltroni prima della manifestazione, persuaso che l’opinione pubblica, in gran parte, non si interessi a questi problemi. Come sostegno alle sue affermazioni, Veltroni può contare sui sondaggi che vedono il potere d’acquisto, la disoccupazione e la sicurezza come le priorità degli italiani, molto lontane rispetto ai problemi giudiziari. Una considerazione che ha d’altronde spinto Berlusconi ad accelerare e a far passare di forza il decreto sull’immunità, convinto che, in virtù dello stato di grazia di cui beneficia dopo le elezioni, il suo elettorato non gli porterà rancore.

Inciucio

Al termine della manifestazione di Piazza Navona, Veltroni ha rotto con Antonio Di Pietro. Perchè il raduno si è trasformato in un’accusa al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, - chiamato "addormentato" - e ai rappresentanti dell’opposizione che avevano disertato il rendez-vous. Il comico Beppe Grillo, che l’anno scorso aveva scrollato la classe politica organizzando il "Vaffanculo Day" contro "la casta politica", ha accusato Veltroni di inciucio "con lo Psico-nano" [Berlusconi, ndlr]. Veltroni è finito. Questo non è un uomo". L’ironia dell’attrice satirica Sabina Guzzanti contro il Papa Benedetto XVI che "finirà all’inferno tormantato da diavoli omossessuali molto attivi", e le allusioni sessuali contro Berlusconi, hanno finito per contrariare il responsabile del PD e Nanni Moretti. Il regista ha dichiarato che hanno "rovinato tutto […] con questi interventi, hanno fatto dell’ombra sui veri obiettivi della manifestazione".

Berlusconi non può che gioire. Il suo progetto di legge è passato, e la sinistra si sfascia.

(a cura di Enrico Favaro)

5 commenti:

Calogero Parlapiano ha detto...

è doloroso vedersi rappresentati all'estero in questo mdo..a volte viene da chiedersi dove sia realmente la mafia..
abbiamo reso immortale un personaggio che puntava proprio a questo..sua impunità

Anonimo ha detto...

La mafia è al parlamento da anni.. e ora potrà stappare lo champagne

ChevaCore19 ha detto...

Il regista ha dichiarato che hanno "rovinato tutto […] con questi interventi, hanno fatto dell’ombra sui veri obiettivi della manifestazione".

i giornali esteri sembrano più seri di quelli italiani e in effetti lo sono,qualche giorno fa su un articolo postato nel blog emergeva la differenza tra i giornali italiani che si sono soffermati solo sulle parole di grillo e della guzzanti quelli stranieri che hanno parlato della "sostanza" della manifestazione,senza soffermrsi poi tanto sulla forma.
avrei avuto piacere di leggere in queste righe finali una critica a moretti e nn veder solo riportata la sua dichiarazione, visto che per quanto ognuno abbia il diritto dipensarla come più gli compiace secondo me stavolta nn ci ha capito un cazzo neanche lui.o fa il fintotonto come i giornali.
se è vero che sono stati usati termini ingiuriosi e offensivi e anche vero che era il minimo sindacale in quanto a insulti.La nostra classe politica si merita ben di peggio.
quindi lasciamo perdere queste stupidaggini, silvio ha dato del coglione al 35% della popolazione italiana e nessuno gli ha detto nulla.

saluti
daniele

anna setari ha detto...

C'è chi crede che più si è verbalmente sferzanti o si dileggia, più si è a sinistra, e chi invece ritiene che questo sia, in determinate circostanze critiche, come darsi la zappa sui piedi.
Se la sinistra è sfasciata, la colpa principale è sua: molti a sinistra ragionano come se tutto il contesto politico, tutto il paese, fosse di sinistra, e quindi fosse importante sottolineare le differenze tra linee diverse all'interno dello schieramento.
Invece la sinistra (o la non-destra) è minoranza.
Il paese ha una maggioranza di destra o simpatizzante verso i modi e le idee della destra. I media (tutta la TV, che è l'unica fonte non solo di informazione, ma di formazione, per la maggioranza degli italiani - compresi molti "sinistri") sono in mano alla destra. Di *questa* destra, pericolosissima e prepotente.

Piazza Navona è stata l'espressione di una minoranza. Non esigua, ma minoranza. Si sapeva che i media avrebbero comunque minimizzato e utilizzato ogni appiglio per distorcene il senso. L'appiglio gli è stato offerto su un piatto d'argento. Solo per non perdere un applauso. Come si fosse in TV. A calcolare lo share (si chiama così?) il cui indice cresce se c'è rissa o volano parolacce - e aumenta la quotazione di chi lo ha fatto salire.

Anonimo ha detto...

io mi vergogno di essere italiana!!!!!!!!!!!