giovedì 10 luglio 2008

Migliaia di persone protestano contro Berlusconi in difesa della Costituzione











El País, 9.7.08


La societá civile denuncia in piazza le manovre del premier italiano
[articolo originale di Miguel Mora qui]

NdR. Un esempio di come da noi i media si siano concentrati su tre frasi tre di Grillo e della Guzzanti, tralasciando tutto quanto si sia detto di diverso in una lunga manifestazione, snaturandone cosí il senso.

Piazza Navona, pieno centro di Roma, ieri alle 6 di pomeriggio. Comincia una nuova fase di proteste in piazza contro Silvio Berlusconi e le sue leggi ad personam. Sono passati appena 50 giorni da quando il Cavaliere é tornato al potere, ed i girotondi che galvanizzó il cineasta Nanni Moretti durante l'ultima legislatura della destra (2001-2006) si prendono di nuovo per mano e si rimettono le vecchie magliette: "Fermiamo il Caimano"; "la legge é uguale per tutti".

La manifestazione é stata organizzata da Antonio di Pietro, ex-pm del processo Mani Pulite e leader dell'Italia dei Valori, che infiamma la piazza con le sue parole aggressive: "Bisogna resistere e ribellarsi, questa é una dittatura dolce", dice. In piazza, circa 15.000 persone hanno bandiere e cartelli di tutti i colori. Il comico Beppe Grillo, fondatore del movimento Vaffanculo, appare su video con un messaggio antipolitico. L'articolo 3 della Costituzione ("Tutti i cittadini hanno uguale dignitá sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, credo politico, condizione personale o sociale") la fa da padrone.

Ma l'opposizione sembra divisa. Si nota nella presenza di piccoli gruppi extraparlamentari, Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori..e soprattutto nel fatto che i militanti del principale partito, il Partito Democratico, partecipino a titolo personale. Il loro leader, Walter Veltroni, ha preferito convocare la sua protesta tra quattro mesi, il 25 ottobre.

La combattiva rivista di pensiero Micromega é rappresentata dal suo direttore, Paolo Flores D'Arcais. "La putinizzazione dell'Italia é in corso", spiega in un intervento, "la manipolazione é costante, e la sovversione della Costituzione é il grande obiettivo. Non siamo piú un paese europeo, il nostro modello é la Russia. A Berlusconi importa solo della propria immunitá".

Anche se Umberto Eco non ha partecipato, la sua adesione si nota nell'ambiente. Nella nota che ha inviato per appoggiare la protesta, il semiologo e scrittore si é mostrato critico tanto con Berlusconi quanto con Veltroni: "Quando l'opposizione é debole, la democrazia é in pericolo".

Alla stessa ora della manifestazione, il PD soffre alla Camera la superioritá della maggioranza, facilitata dal presidente, Gianfranco Fini, che riduce al minimo il tempo del dibattito e permette che si approvi il cosiddetto Lodo Alfano, creativa soluzione per impedire di processare Berlusconi e altre tre alte cariche dello Stato mentre siano attive.

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che dá il nome alla legge, annuncia inoltre che non rinuncerá all'altro provvedimento legislativo che ha causato grande scandalo in Italia, quello che prevede di bloccare per un anno tutti i processi in corso per reati punibili con meno di 10 anni. In questa categoria si trova il processo piú temuto da Berlusconi, il caso Mills, dove é imputato per corruzione in sede giudiziaria.

Molta gente porta cartelli con i nomi dei reati per i quali i processi verranno sospesi con questa legge, che secondo i calcoli dei magistrati ne bloccherá piú di 100.000. Sono circa 50 reati, tra i quali corruzione, stupro, maltrattamenti domestici, reati fiscali, prevaricazione, possesso di materiale pedopornografico e traffico di rifiuti. Secondo D'Arcais, é un "megaindulto". "La trappola é un classico del populismo. Prima approvano con grandi strombazzamenti un pacchetto sicurezza che criminalizza gli immigrati e trasforma gli zingari in capro espiatorio e dopo vanno al punto: amnistia per migliaia di imputati, incluso lo stesso Berlusconi".

Il segno di Camilleri

Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano creatore del celebre commissario Montalbano, si é messo con i suoi 82 anni a capo della protesta civile. Lunedí é stato una delle 4.000 persone che si sono fatte prendere le impronte digitali a Roma come segno di solidarietá con i cittadini zingari di cui il Governo sta facendo il censimento.

Ieri é salito sul palco di Piazza Navona con le sue poesie al fulmicotone. Sul premier, Silvio Berlusconi: "Non importa che la sua morale abbia piú buchi di un colabrodo, non importa che abbia prevaricato, corrotto e fatto della menzogna il suo modo di vivere, sia ricevuto in Vaticano con tutti gli onori". E sul polemico censimento etnico della popolazione rom. "Dicono che non é razzismo, solo pietá umana. Che amore, che generositá! Mi ricorda quei classici versi: 'Sei talmente ipocrita,/ che quando l'ipocrisia ti avrá ucciso, /sarai all'inferno / ma dirai che sei in paradiso".

(segnalato da Carolina)

7 commenti:

Maggie ha detto...

Chi non poteva essere a Roma ha dovuto leggere qui, se non direttamente in Spagna, il significato vero di quella manifestazione. Per riconoscere una dittatura dobbiamo aspettare che vengano criminalizzati giornalisti e giudici e che vengano relegati nei ghetti i capri espiatori di turno? Ops...

Even Evil ha detto...

Ho visto i vari video sugli interventi in piazza. Purtroppo ero fuori regione per cos più importanti e altrettanto serie e non ho partecipato direttamente.

Le mie considerazioni sono che Veltroni è un codardo e non merita il posto che occupa; Berlusconi... beh, non c'è bisogno di dire altro; la Carfagna... si sapeva; Di Pietro ha fatto quello che ha potuto da politico; Grillo, Camilleri e Guzzanti sono ammirevoli per quanto si mettono in gioco.

D.

Danx ha detto...

Gran peccato che per colpa di 2 secondi di parolacce o presunte tali la manifestazione sia stata rovinata.
Anzi, fraintesa.

Forse LORO avrebbero trovato cmq un
altro modo per screditare questo movimento popolare pacifico.

Se comprate l'Internazionale se ne leggono di articoli stranieri sull'Italia molto "belli"

I giornali italiani invece..SPAZZATURA...apparte ogni tanto l'Espresso!

Alessandro ha detto...

Grazie del post. E' utile sapere che nel mondo esistono ancora giornalisti. :)

Daniele ha detto...

@ alessandro: anche tu a Monaco? Hard rock and heavy metal? Vuoi vedere che posso smettere di andare ai concerti da solo?

Mandami un'email a chediconodinoi@hotmail.co.uk !

Alessandro Tauro ha detto...

Dobbiamo leggere i soliti quotidiani esteri per sapere com'è andata realmente la manifestazione di Piazza Navona!
Complimenti per l'articolo, quanto mai appropriato!!!

Anonimo ha detto...

Con internet chi si vuole informare oggi puo' farlo. Il problema e' che gli italiani non sanno leggere, e chi sa leggere non lo fa. Tutti comunque vogliono insegnare agli altri.
p.s. bel sito, vi ho inserito nei segnalibri ;)