giovedì 17 luglio 2008

Torna il fascismo?













El País, 12.7.08


[articolo originale di Enrique Laso qui]

L'Italia sembra andare a capofitto in una deriva dalle impredicibili conseguenze. Come tutti i mali, anche questo sta iniziando in modo nascosto, ma implacabile. E come succede con le peggiori malattie, alla fine si imporrá se non siamo capaci di reagire davanti ai primi sintomi in modo deciso.

Prima la normativa sugli immigrati, ora il censimento degli zingari (indipendentemente dal fatto che siano italiani o stranieri). Il Governo Berlusconi sembra impegnato (oltre che a blindare legalmente il Cavaliere) a rinfrescarci la memoria e togliere dalle nostre viscere i peggiori ricordi della storia dell'umanitá. Si inizia con un censimento degli zingari, dopo li si identifica con un braccialetto, si continua mettendoli in ghetti, e poi...va bene, avete capito.

Torna il fascismo? Magari la domanda sembra stridente ed allarmista, ma si sa giá che i popoli che dimenticano la propria storia sono condannati a ripeterla. E quindi, chi deve reagire? Prima di tutto i politici. Le lamentele timorate della Commissione Europea suscitano piú risate che preoccupazioni. E se i politici non danno l'esempio, dovremo reagire noi cittadini: che non accada che per la seconda volta lasciamo crescere il mostro sotto il nostro naso senza fare nulla per impedirlo.

11 commenti:

Alessandro Tauro ha detto...

Un articolo così merita di essere letto attentamente da tutti!
Mi sono permesso di linkare l'articolo dal mio blog! ;)

Anonimo ha detto...

mi chiedo se el pais cosi "bravo" a scrivere sul nostro paese ha fatto lo stesso quando zapatero ha fatto sparare sui migranti nell'enclave spagnola in marocco o quando rinchiude i migranti in centri d'espulsione simili hai campi nazzisti.

Jubin ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Jubin ha detto...

"ma si sa giá che i popoli che dimenticano la propria storia sono condannati a ripeterla"
ma se la storia la scrivono i vincitori, e i nostri vincitori sono ancora in vita... non solo i popoli che dimenticano la propria storia sono condannati a ripeterla, ma anche quelli che a forza di ricordarla diventano talmente pedanti da far nascere in te quel ripudio verso certe tematiche... a forza di essere martellati per tutta la nostra carriera scolastica da matematica e latino rischiamo di odiarle, facciamo attenzione a martellare con l'olocausto e la xenofobia che i giovani d'oggi iniziano ad averne veramente basta di leggersi "se questo è un uomo" piuttosto che "il giardino dei finzi contini" sotto l'ombrellone... questo non è ricordare, è esasperare.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Ancora una volta vergognamoci di essere italiani...

Segolas ha detto...

complimenti per il blog!

Mi servirà ad integrare "italieni" di Internazionale!

anna setari ha detto...

Più che odiare matematica e latino, a me pare che gli studenti in genere non sappiano né l'uno né l'altra. E spesso nemmeno l'italiano.
Il che significa non che il latino e la matematica siano insignificanti o fasulli o poco interessanti ecc., ma che non sono stati insegnati bene, tanto che gli studenti non ne hanno compreso il senso, oltre a non aver imparato gli elementi base.

Così, e peggio, è per la storia.
Quanto al fascismo poi, non c'è stata mai nel nostro Paese (e non parlo ora solo della scuola) una presa di coscienza rispetto a quel periodo - mentre si è diffusa la fola, per esempio, della bonarietà del regime mussoliniano rispetto a quello nazista, e altre amenità del genere, che prescindono dall'esame della realtà economica, sociale e culturale del fenomeno.
Ci si è assolti del fascismo, insomma. Ci si è finti da sempre antifascisti (come domani tutti si fingeranno da sempre antiberlusconiani) - e ora che gli eredi di quella cultura cacciano la testa dal sacco, la nuova finzione è che il fascismo non fu tanto male, anzi, fu una bella cosa, pur con qualche errore circa la correttezza politica verso gli ebrei (ma per colpa dell'alleato, non per iniziativa nostra) e circa la valutazione della guerra. Insomma, non ci fosse stato Hitler, saremmo stati felici e contenti nella nostra sudditanza verso il dittatore.
Tutto ciò diversamente dai tedeschi, che sono usciti dalla loro tragedia senza fingere di essere stati tutti antinazisti, e perciò effettivamente voltando pagina.

Everett ha detto...

Fra tante cavolate del web, finalmente un blog utile! Lo consiglierò a più persone possibili, continuate così e grazie!

Anonimo ha detto...

prepariamo la vasella, si prevede una legislatura xenofoba e maledettamente ottusa.

Ma quando riuscirò a scappare da questo paese!?

Anonimo ha detto...

La Spagna é un paese simile al nostro, mediterraneo e cattolico.....(Dietlinde Gruber, dixit)

CoCoSAuRo ha detto...

Complimenti per il blog, forza italiiiiiiiiiiiianiiiiiiiii!!!!
Alla carica!!! Ormai per vedere la vera Italia è meglio informarsi su internet o all'estero! Dobbiamo svegliarci!!! Forza!!!
Felice di aver trovato il sito. Complimenti!!! Bella idea!
Se volete passate da me!