mercoledì 17 settembre 2008

Mani pulite, please







Nature, n. 7205, 7.8.08

Il governo italiano deve mantenersi a distanza dagli interessi delle industrie.

[articolo originale qui]

Quindici anni fa, all'apice della campagna anticorruzione "Mani Pulite", la polizia irruppe in casa di Duilio Poggiolini, direttore del servizio farmaceutico nazionale, e scoprí una barra d'oro sotto il suo pavimento. Per molti italiani, l'immagine di quella barra splendente echeggia ancora oggi - un simbolo persistente di un tempo in cui chi aveva il potere, persino il ministro della salute, prendeva regolarmente tangenti dall'industria farmaceutica per approvare medicinali e fissarne il prezzo.

Si presero delle misure per evitare che situazioni del genere potessero ripetersi. Quindi é preoccupante che Nello Martini, un farmacista senza affiliazioni politiche, sia stato rimosso dal nuovo governo di Silvio Berlusconi dalla posizione di direttore dell'AIFA, l'agenzia autonoma creata nel 2004 per registrare i farmaci e supervisionarne l'uso. Martini ha portato avanti il suo mandato con successo, limitando le spese per medicinali al 13% del totale budget dedicato alla salute. Ma nel processo é incappato nell'ira delle compagnie farmaceutiche. Fino a poche settimane fa, alcuni pm a Torino hanno accusato Martini di disastro colposo per ritardi burocratici nell'aggiornare sui pacchetti le informazioni sugli effetti collaterali di alcuni medicinali - anche se nessuno aveva bisogno della modifica di piú di qualche dettaglio rispetto al testo giá esistente.

Martini é stato rimpiazzato a metá luglio dal microbiologo Guido Rasi, membro del comitato esecutivo dell'AIFA, e descritto dalla stampa italiana come vicino al partito di destra Alleanza Nazionale, che fa parte della coalizione del governo Berlusconi. Ancora piú preoccupante é il fatto che il governo, instauratosi a maggio, ha dichiarato che ridurrá il potere dell'AIFA separando il prezzamento dei farmaci dalle considerazioni sulla loro efficacia, riportando il prezzamento ai ministeri della salute e del welfare. In un momento in cui tutti i paesi stanno lottando per ottenere nei limiti di un budget limitato farmaci di nuova generazione, che sono molto costosi, questo non ha nessun senso. L'agenzia autonoma deve potere integrare tutte le infomazioni tecniche ed economiche se l'Italia vuole gestire un sistema sanitario efficiente e senza sprechi. Inotre, le connessioni tra i ministeri di sanitá e welfare e le compagnie farmaceutiche sono strette in modo imbarazzante. Ad esempio, la moglie del ministro Maurizio Sacconi é il direttore generale di Farmindustria, l'associazione a difesa degli interessi delle industrie farmaceutiche.

Infatti, il governo Berlusconi ha mostrato tendenze preoccupanti nel permettere agli interessi delle industrie di guadagnarsi influenza sulle agenzie statali. Poche settimane dopo aver cacciato Martini, l'Agenzia Spaziale Italiana é stata messa nelle mani di un commissario che é a capo del dipartimento spaziale del gigante dell'aerospazio Finmeccanica. Il governo dovrebbe pensarci due volte prima di riaprire la porta che era stata deliberatamente chiusa dopo l'affare Poggiolini.

(segnalato da Pina)

5 commenti:

Daniele ha detto...

Dopo mezz'ora Beppe Grillo ha pubblicato lo stesso articolo!

ChevaCore19 ha detto...

sietei arrivati prima voi però!grandi come sempre

cmq ogni giorno ne salta sempre fuori una nuova.
la situazione è preoccupante davvero.

ma nn mi sorprende più un ca...,
siamo alla deriva

Andrea Poulain ha detto...

siamo veramente alla deriva..
quanto sono fiero di seguire sto blog da quando è nato ...

cmq, prima o poi cadranno tutti dai; non è più possibile una situazione del genere..
autunno caldo..

Daniele ha detto...

Grazie del supporto André...

davide ha detto...

Poveri giornalisti stranieri che si stupiscono ancora per queste cose, io non sapevo di queste manovre, infatti nessuno (in Italia) che lo ha mai detto.