venerdì 7 novembre 2008

Berlusconi nella bufera per l'affermazione razzista su "Obama abbronzato"









The Times, 6.11.08


[articolo originale di Richard Owen qui]


Silvio Berlusconi, il premier italiano incline alle gaffes, si é oggi ritrovato accusato di razzismo dopo aver chiamato Barack Obama "abbronzato".

Mentre parlava a Mosca ad una conferenza stampa con il presidente Medvedev, Berlusconi ha detto che l'elezione di Obama é stata "acclamata dall'opinione pubblica mondiale come l'arrivo di un messia".

Ha aggiunto: "Proveró ad aiutare le relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti, dove una nuova generazione é salita al potere. Non vedo problemi per Medvedev nello stabilire buone relazioni con Obama, che é bello, giovane e abbronzato".

Berlusconi ha affermato che il suo era un complimento, e coloro che non l'hanno capito sono "imbecilli".

Prima ancora Berlusconi, settantaduenne, aveva affermato che potrebbe offrire ad Obama dei consigli sulla politica, vista la sua etá e la sua esperienza. Il leader italiano stesso sfoggia un'abbronzatura permanente, ed é ricorso alla chirurgia plastica tentando di sembrare piú giovane.

Dario Franceschini, un deputato di centro-sinistra, ha chiesto a Berlusconi di scusarsi con Obama ed evitare di mettere in imbarazzo l'Italia in futuro con dichiarazioni "di cattivo gusto".

Ha detto che il colorito premier italiano e magnate dei media "dimentica che le sue parole influiscono sull'immagine del nostro paese nel mondo". Ha poi aggiunto: "Dire che il presidente degli USA é giovane, bello ed abbronzato suonerá offensivo alle orecchie di molti per la sua pericolosa ambiguitá".

Walter Veltroni, leader dell'opposizione, ha detto: "Uno statista non puó permettersi di raccontare barzellette da cabaret mentre é all'estero. Berlusconi sta seriamente danneggiando l'immagine e la dignitá del nostro paese." Massimo Donadi del partito di centro-sinistra dell'Italia dei Valori ha detto che l'uscita "infelice" di Berlusconi ha rivelato il "razzismo nascosto" del centro-destra.

Le precedenti gaffes di Berlusconi includono il far notare ad alcuni imprenditori durante una gita negli USA che l'Italia sia un ottimo paese dove investire "perché oggigiorno ci sono meno comunisti ed abbiamo delle belle segretarie, ragazze splendide".

Dopo aver incontrato il primo ministro danese Anders Fogh Rasmussen nel 2002, Berlusconi lo descrisse come "il piú bel primo ministro d'Europa", e suggerí che avrebbe dovuto avere una storia con sua moglie, l'ex-attrice Veronica Lario.

Nel 2005 Helsinki domandó spiegazioni quando Berlusconi disse di aver usato "tattiche da playboy" per convincere il presidente finlandese Tarja Halonen a dare il suo supporto perché l'Italia diventasse il sito dell'autoritá europea per il controllo degli alimenti.

(segnalato da Ronan)


6 commenti:

Claudietta ha detto...

Che figuraccia.. Sigh, all'estero si capisce che pensano che noi italiani siamo un popolo di polli ad aver votato in maggioranza un simile presidente. D'altronde... come potremmo dar loro torto?!

Luca ha detto...

Dopo la gaffe di Berlusconi, Barack Obama ha lanciato una nuova campagna: “Yew we tan”.
Qui il link per vedere la locandina: http://lucadeleone.com/?p=163

Anonimo ha detto...

Figure di merda a go go.

Franco ha detto...

Appena sentita ora alla radio danese... E dopo 5 anni che vivo all'estero (per fortuna) mi stupisco ancora :-(

Cristina ha detto...

Sono sempre più sconvolta... Farsi prendere in giro così dal Times.. Che per di più infierisce, "magnate dei media"!... Dobbiamo sembrare così ridicoli, ma così ridicoli...

Anonimo ha detto...

Quando leggo queste cose mi chiedo chi cavolo lo ha votato. Poi guardo e ascolto alcune mie amiche, e capisco.
Una ieri ha giustificato così l'intervento su Obama di Silvio: "Era un bellissimo complimento, siete voi che non capite. E poi ha fatto bene, ha 70 anni, cos'ha da perdere?"

L'ignoranza di alcune persone mi paralizza, non riesco neanche a ribattere.