martedì 15 settembre 2009

Meglio non frequentarlo











Editoriale da El País, 11.09.09

[articolo originale qui]

Silvio Berlusconi è diventato una compagnia politica poco raccomandabile. Lo ha potuto verificare ieri Rodríguez Zapatero, che ha dovuto sopportare, insieme a numerosi ministri dei due paesi, le sue deliranti e imbarazzanti spiegazioni sul reclutamento di giovani donne per le liste elettorali del Popolo della Libertà, il partito politico presidenziale; sulle sue riunioni e feste con decine di donne del mondo della prostituzione; e sui suoi attacchi a EL PAÍS e alla stampa italiana che per il momento si è salvata dalla sua voracità come proprietario dei media e dal suo impegno nel limitare la libertà di espressione.

Quello che sta facendo diventare Berlusconi un personaggio indegno di un paese serio e di un governo presentabile, minando qualunque sua capacità di dialogare con autorità con i suoi omologhi, non è la sua vita privata, ma proprio la confusione delirante tra pubblico e privato in cui ha trasformato la vita politica italiana. La conferenza stampa alla fine del vertice bilaterale dei ministri è la migliore dimostrazione di questo sconveniente mix, che viene fuori anche nel momento di offrire spiegazioni che i giornalisti chiedono leggittimamente. Le sue prolisse spiegazioni sono durate quasi 10 minuti, smaltate di egolatria e umore maschilista e rissoso, e che si facevano sempre più complesse mentre si estendeva l'imbarazzo tra i presenti, spagnoli e italiani.

Su Berlusconi ricadono in questo momento sospetti sull'utilizzo del suo potere personale nella designazione di alte cariche dello Stato e sulla formazione di liste elettorali per ottenere favori sessuali. Lui stesso ha ammesso e ieri ha addirittura sfoggiato, in una vergognosa spiegazione sulla sua vita sessuale, la sua vulnerabilità come uomo pubblico al quale si possono presentare belle giovani, che naturalmente cadono ai suoi piedi davanti al suo charme, per ottenere controfavori politici o economici. Non si può dire nulla sulla vita privata di chi la sa salvaguardare, ma nel suo caso è stato lui stesso, i suoi stessi mezzi di comunicazione e la sua ex-moglie a iniziare la questione, e nel caso di quest'ultima a segnalare le sue relazioni insane con giovani minorenni, una cosa che in Italia non potrebbe essere oggetto di nessuna persecuzione giudiziaria, visto il blindaggio legale costruito da Berlusconi stesso intorno alla sua persona.

Frequentare la compagnia di Berlusconi, il cui paese appartiene al G8, è diventato una difficoltà politica addizionale nelle complesse relazioni internazionali. Ma quello che lo squalifica come governante è la sua vulnerabilità nei confronti di qualunque pressione sottobanco, frutto delle circostanze che accetta per soddisfare la sua vanità e il suo ego. La chiesa italiana, profondamente disturbata per i suoi comportamenti e oggetto dei suoi attacchi, ha deciso approfittare della sua debolezza politica ottenendo modifiche legali proprio nel campo della morale. Ed è chiaro che molti altri possono seguire la stessa strada.

(segnalato da Paolo Z.)

6 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Se potessimo, giuro che non lo frequenteremmo...
La tragedia è che siamo costretti a subirlo!

Gabriella ha detto...

pur odiando il nano con tutto il cuore, mi sembra un po' scorretta a frase
"e nel caso di quest'ultima a segnalare le sue relazioni insane con giovani minorenni, una cosa che in Italia non potrebbe essere oggetto di nessuna persecuzione giudiziaria, visto il blindaggio legale costruito da Berlusconi stesso intorno alla sua persona"
Il rapporto con una sedicenne conseziente non è reato nè per Silvio Berlusconi né per un Mario Rossi qualsiasi, o sbaglio?

Anonimo ha detto...

il suo conflitto d interessi è inconciliabile con la carica Politica che ricopre. Sono troppi i suoi interessi, e per di più è una persona amorale e di parte.

Non vuole il bene del Paese, ma il suo e quello di chi lo sostiene.

Anonimo ha detto...

Gabriella, la questione è che dovrebbe essere, sia conseziente oppure non

Ciarciagallo ha detto...

@ Gabriella: esiste peró il reato di incitamento alla prostituzione, cosa di cui il premier potrebbe essere accusato, visto che pagava per le prestazioni (in regali, aiuti e cariche pubbliche) delle ragazze anche minorenni

Anonimo ha detto...

E questo penalmente. Politicamente è condannabile in assoluto poiché (tanto per rimanere in argomento) si dichiara per la famiglia normale, contro l'aborto, contro il divorzio e cattolico praticante.