venerdì 10 luglio 2009

Gli Italiani hanno ascoltato le discussioni blindate del G8







The Financial Times, 8.7.09

[articolo originale di Guy Dinmore e Marco Pasqua qui]

Ogni volta che i leader del G8 si riuniscono per la loro conferenza annuale, si mette in moto un elaborato rituale per assicurare che le conversazioni all'interno del gruppo d'elite si mantengano confidenziali.

Non ci sono registrazioni o appunti presi sulle loro decisioni, ed ogni capo di stato è accompagnato da un solo aiutante, lo "Sherpa", al quale è permesso comunicare con le persone al di fuori della stanza chiusa solo attraverso una penna digitale.

Il meeting viene proiettato in video agli aiutanti al di fuori della stanza, senza audio. La bocca dei leader viene oscurata digitalmente.

È un processo che si è rispettato ogni anno - tranne una volta a San Pietroburgo nel 2006, quando un microfono ha captato un dialogo, poi venuto allo scoperto, tra l'allora presidente degli USA George W. Bush e il primo ministro inglese di quel periodo, Tony Blair - e la presidenza italiana insiste sul fatto che anche questa volta le cose non siano cambiate.

Ma il Financial Times ha saputo da un ufficiale senior, che ha richiesto di restare anonimo, che gli addetti italiani hanno ascoltato la conferenza di mercoledì da alcune stanze vicine attraverso delle cuffie.

Un documento ricevuto dal Financial Times, scritto in precedenza da un membro del comitato organizzativo, ha richiesto discrezione. "Fate attenzione a non dire alle altre delegazioni delle nostre attrezzature, altrimenti lo vorrebbero tutti e non è possibile", c'era scritto.

I piani per installare un collegamento segreto hanno destato preoccupazione tra alcuni ufficiali italiani, che ritengono si tratti di spionaggio.

Lo scopo del collegamento audio sembra sia stato quello di trasmettere più rapidamente consigli tramite lo Sherpa a Silvio Berlusconi, che presiedeva la conferenza.

Marco Ventura, portavoce per il premier, ha negato che ci fosse stato un collegamento audio.

"Quello che dicono rimane nella stanza. Non c'è un canale di comunicazione tra i leader e l'esterno, eccetto le penne digitali", ha detto. "Non ci sarà nessun tipo di canale segreto per il presidente del G8 [Berlusconi] diverso dagli altri".

Quando gli è stato chiesto se si fosse parlato di un collegamento speciale o meno, Ventura non ha risposto.

Un fatto ancora più strano, secondo quanto racconta un testimone, è stata la presenza in un'area di massima sicurezza di Bruno Vespa, un veterano presentatore televisivo prediletto da Berlusconi, recentemente per spiegare la sua amicizia con una modella diciottenne che ha portato sua moglie a chiedere il divorzio. Ventura ha negato che Vespa abbia potuto ascoltare cosa si è detto nella conferenza.

1 commento:

Daniela ha detto...

Del resto da un Presidente del consiglio che porta il rialzo sui tacchi, si impianta capelli e si mette più cerone sulla faccia di un attore di teatro che vogliamo aspettarci? Ha bisogno del suo Cyrano di Bergerac per formulare parole sensate e non cadere in contraddizione. L'angosciante è che crede davvero di poterlo fare.
Vi linko, perché per sapere qualcosa dell'Italia, bisogna andare all'estero e vedere ciò che gli altri vedono.
Bel lavoro!