giovedì 31 luglio 2008

Perché esiste questo blog?

Per fortuna ci sono articoli come questi in Inghilterra e Germania.

L'allenamento degli Italiani










Per spezzare un pó la monotonia dei post degli ultimi giorni, ecco un video della serie "che dicono di noi... calciatori". Risale agli europei del 2004 ed é stato postato da un tedesco con la dicitura "ancora attuale?"
Non vi rilassate troppo, domani ritornano le solite notiziacce!!

mercoledì 30 luglio 2008

Silvio Berlusconi: Il padrone é tornato e fa sul serio!










The Independent, 27.7.08

Silvio Berlusconi é determinato a portare a termine le cose, questa volta. Ha giá tirato fuori qualche sorpresa dal cilindro: dove porterá l'Italia?
[articolo originale qui]


Ecco la novitá: la settimana scorsa é stata un trionfo per Silvio Berlusconi. Per anni, il suo genio politico é rimasto un segreto ben nascosto. Tutti noi, convinti che fosse un buffone, frugavamo ovunque alla ricerca dei motivi del suo successo alle elezioni: era riuscito a zombificare la popolazione del suo paese attraverso i suoi orrendi canali televisivi; aveva fatto accordi con la Mafia affinché le elezioni gli fossero regalate in cambio di favori; un Paese intrinsecamente amorale aveva visto in lui un proprio perfetto rappresentante, il proprio alleato per evadere le tasse ed aggirare la magistratura.

La veritá é piú semplice. Gli Italiani sono stanchi di governi che non fanno nulla, che raggiungono il potere per il rotto della cuffia con coalizioni ciniche, che restano in carica lo stretto necessario per tirare alcuni amici fuori dal carcere e procurare contratti succulenti ad altri. Hanno dato uno sguardo all’Europa ed hanno visto Blair, Zapatero e Sarkozy promettere grandi cose, salire in carica e poi di fatto attivarsi per mantenere le promesse fatte. E cosí hanno detto: sí, per favore, ne vogliamo un po’anche noi.

La settimana era cominciata con fotografie stranamente noiose sulle prime pagine su uno o due dei quotidiani amici di Silvio Berlusconi. Le foto mostravano la costiera napoletana: i palazzi, la baia, il forte in lontananza, qualche macchina, alcuni pedoni.

Il messaggio della foto era in ció che non mostrava: montagne di spazzatura. Napoli si sforza da anni di trovare una soluzione alla sfida piú elementare: cosa fare dei rifiuti. Iniziative precedenti avevano creato nuovi problemi quando gli uffici dei commissari speciali nominati per risolvere le cose si trasformarono in rackets finanziari. Durante la campagna elettorale Berlusconi promise che, se eletto, avrebbe tenuto il suo primo consiglio dei ministri a Napoli e si sarebbe dedicato alla ricerca di una soluzione permanente. Non gli credemmo: non sarebbe stato da Berlusconi trovare soluzioni a problemi reali. Ma ci sbagliavamo.

Tornato al potere con una maggioranza schiacciante, é sceso su Napoli ed ha minacciato di far schioccare la frusta. Ha promesso di liberare le strade dalla immondizia entro la fine di luglio, imponendo la riapertura delle discariche con l’esercito se necessario, e commissionando la costruzione urgente di nuovi inceneritori hi-tech. Due settimane fa ha pronunciato quelle fatidiche parole: missione compiuta. E, apparentemente, era tutto vero.

I giornali che lo disdegnano hanno sepolto la notizia nelle pagine interne. Altri hanno detto che l’immondizia é stata spazzata sotto al tappeto, che il problema é stato disseminato in parti remote della provincia, che la spazzatura é stata esportata in Germania. Nell’ immediato almeno tutto cio non ha importanza: Berlusconi ha dichiarato che Napoli é tornata ad essere "una cittá occidentale civilizzata".

Berlusconi ha dimostrato due cose: che questa volta é fortemente determinato a portare le cose a compimento, e che, nonstante le incoerenze della sua coalizione, sa come imporre il proprio volere. Si tratta del potere del padrone (in italiano nel testo, NdT), il potere dei soldi. Potrá essere anacronistico, ma funziona.

Il pericolo, onnipresente in Italia sin dai tempi di Mussolini, é che tutto si riduca al volere ed all’ego di un solo uomo, un uomo dall’illimitato potere d’acquisto e dalla ciclopica autostima, il quale la scorsa settimana ha compiuto un passo che gli storici potrebbero un giorno considerare fatale: porsi oltre il potere delle corti. Il Senato ha approvato una nuova legge che dona a Berlusconi l’immunitá processuale durante il suo mandato. Il Presidente Giorgio Napolitano ha prontamente firmato la legge.

Berlusconi ha voluto questa legge non soltanto per districarsi dal processo per corruzione in cui é coinvolto come imputato insieme all’ex marito di Tessa Jowell, David Mills. Afferma che, in un contesto piu’ampio, sarebbe stato vittima di una sostenuta campagna di persecuzione giudiziaria da parte di pubblici ministeri e magistrati di sinistra determinati a farlo cadere attraverso espedienti di carattere legale, quindi negando il volere democratico del Paese. “Da quando sono entrato in politica” ha affermato, “sono stato chiamato a presenziare in 2502 udienze giudiziarie”, secondo lui per il prezzo di 174m di Euro in spese legali.

“Mi hanno gettato fango addosso...per 10 anni, e tutte le accuse si sono rivelate infondate.Mi chiedo chi mi risarcirá per l’immagine che di me é stata riportata sui giornali mondiali, senza neanche parlare delle spese legali.”

“Mi avete liberato”, Berlusconi ha detto al Senato dopo il voto cruciale. "Non saro’piu’perseguitato.” Vi e’ancora il rischio che la legge sia respinta dalla corte costituzionale, come avvenne nel 2004. Ma, se questo non avvenisse, Berlusconi é un uomo libero.

Libero di fare che? Questa settimana ha visto anche l’approvazione di una legge di emergenza sulla sicurezza che abilita il governo ad ordinare all’esercito la demolizione dei campi rom. Venerdí, il governo ha decretato lo stato di emergenza per affrontare un aumento degli arrivi di immigrati clandestini dal Nord Africa. Improvvisamente, il governo agisce con tutta l’aggressivitá e l'imprevedibilitá del suo padrone.

Il Primo Ministro sta salpando verso le vacanze estive da uomo felice.

Anche la sua vita privata sembra migliorare: la scorsa settimana, un settimanale di cronaca rosa é uscito con una copertina a tinte sfocate che lo ritrae mano nella mano con sua moglie, Veronica, che dichiara di voler passare l’intera vacanza con il suo uomo, mettendo cosí a tacere le voci di un imminente divorzio.

A 71 anni, Berlusconi é il re nell'autunno (della sua vita, NdR). Eppure non c’é niente di lontanamente autunnale nella sua performance nei primi 100 giorni di governo: si comporta come se si fosse appena messo al volante di una nuova Ferrari. Ha sempre avuto l’abilitá di far sentire l’italiano comune a proprio agio con se stesso. Ed ora sembra essersi deciso ad usare costruttivamente questa ricchezza per fini politici: vuole essere ricordato per aver portato a termine cose concrete. Ma dove porterá l’Italia? Sará una corsa pazzesca (in originale "it's going to be a hell of a ride", NdR).

(a cura di Gypsy x)

martedì 29 luglio 2008

Il terrorismo non era riuscito a destrutturare lo Stato, ma Berlusconi sì













Charlie Hebdo, 2.7.08

Incontro con Antonio Tabucchi
[intervista originale di Marianne Dautrey, pubblicata sul numero 840 di Charlie Hebdo]

Ndr: Grazie mille a Enrico per questo articolo, tra l'altro di difficile reperibilitá.

Dal 2000 al 2006, durante tutta la durata del mandato di Berlusconi, Antonio Tabucchi, scrittore, ha scritto diversi articoli sulla deriva fascista del suo paese (L'oca al passo. Notizie dal buio che stiamo attraversando, Feltrinelli) . Ha terminato quando Berlusconi ha lasciato la presidenza del Consiglio. Oggi, il Cavaliere è tornato, ed è riuscito a far votare una nuova legge che lo protegge dalla giustizia…

Charlie Hebdo : Com’è possibile che Berlusconi sia ritornato al potere ?


Antonio Tabucchi : Preferisco una destra onesta ad una sinistra corrotta. Il problema sta nel fatto che unire politica e affari è molto pericoloso. E questo è proprio quello che ha fatto Berlusconi. Il vero pericolo per la democrazia è proprio questo : qualcuno al capo dello Stato fa prevalere i suoi interessi privati sull’interesse generale. Questa situazione si era già prodotta con il craxismo. Craxi ha rubato dei milioni. Dei giudici lo scoprono, lo giudicano e lo condannano. Al posto di presentarsi davanti al tribunale, Craxi, che è un amico di Ben Ali, si rifugia in Tunisia. Si dichiara in esilio: in realtà è in fuga. Dieci anni più tardi, la sinistra ex-comunista inizia a dire che, ad ogni modo, quest’uomo appartiene alla famiglia della sinistra. Quando una famiglia protegge un bandito, non la si chiama più famiglia, ma mafia! Da quel giorno tutto è diventato poco chiaro. Il centro sinistra è rimasto al governo per due anni e mezzo, ma non ha soppresso una sola legge fatta da Berlusconi, il quale è sempre proprietario di quattro televisioni e di un gruppo editoriale. Un conflitto di interessi come questo lo troviamo soltanto in Kazhakistan.


Ma Prodi non è della stessa sinistra..?

Prodi, poveraccio, è un uomo onesto, ma non è molto furbo. Una tra le dichiarazioni più patetiche che recentemente abbia avuto l’occasione di leggere nella stampa italiana è stata fatta proprio da lui. Quando il Papa ha ricevuto Berlusconi assicurandogli tutta la sua amicizia, Prodi ha detto ai giornalisti : "Ah, e dire che il Vaticano mi considera come un nemico, proprio io che sono un fervente cattolico!" Questi uomini politici di sinistra pensano di intercettare i voti dei cattolici, grazie al Vaticano. Piero Fassino, che arriva dal comunismo, ha trovato la sua via di Damasco. Massimo D’Alema si è recato alla beatificatione del franchista Balaguer, ecc. L’errore è precisamente quello di ricercare l’amicizia del Vaticano. Il Vaticano è ontologicamente fascista. Ecco come la sinistra italiana si suicida.

Dunque, di fronte a Berlusconi c’è un grande vuoto ?

Berlusconi è accusato di corruzione e rischia sei anni di prigione. I giudici sono pronti a condannarlo. L’ultimo e unico ostacolo che gli resta è la magistratura. Se finiscono di processarlo, è fregato. Allora cosa fa ? Tenta di far approvare una legge che instaura la prescrizione per tutti i reati commessi prima del 2002, con il pretesto di fluidificare il funzionamento dei tribunali. Ma questo non funziona. Dunque ritorna alla carica dicendo che le quattro più alte cariche dello Stato non possono essere giudicate, perchè questo destabilizzerebbe la democrazia. Infine insinua: la magistratura non ha alcuna autorità su di me, perchè io sono stato eletto dal popolo. Utilizza un classico di tutti i regimi totalitari che non sono arrivati al potere con la forza: ingoia il sistema che ha permesso la sua elezione.
Il pericolo più grande che l’Italia ha attraversato dalla fine della seconda guerra mondiale è proprio quello che sta succedendo oggi. Il terrorismo non era riuscito a destrutturare lo Stato. Berlusconi sì. La democrazia in Italia non è così solida come in Francia. Nessuno può dire come tutto questo abdrá a finire.

Lei ha difeso attivisti come Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani o Ovidio Bonpressi. Prenderebbe le difese di Marina Petrella?

Li ho difesi perchè erano stati condannati sulla base di una sola testimonianza, quella di un pentito poco affidabile. Ma questi tre attivisti non hanno evitato la giustizia scappando in Francia! Marina Petrella sì. Le risponderò con un’altra domanda: ci sono persone condannate per delitti commessi in Francia che, dopo essere passate per le tappe successive di un processo fino alla condanna, si sono rifugiate in Italia sotto il pretesto che la magistratura francese sarebbe incapace di un giudizio obbiettivo? Lei sa che è andata proprio così? Si delegittima la magistratura italiana, come Berlusconi la delegittima dichiarando che i magistrati non sono altro che dei comunisti, delle "toghe rosse". Lo Stato italiano è ancora una democrazia, le sue istituzioni sono indipendenti e sovrane. Allora agiamo di conseguenza.

La dottrina Mitterrand rispondeva alle leggi speciali instaurate in quel periodo in Italia con una politica di amnistia. C’è la possibilità di fare la pace con quest’epoca ?

Certo, ma dopo che tutti avranno pagato i loro debiti. Molti di quelli che hanno commesso atti terroristici sono, nel frattempo, stati liberati. Se ci deve essere un’amnistia, questa non riguarda che lo Stato italiano. Da un punto di vista politico, il terrorismo degli anni di piombo non è ancora tanto chiaro. Alcune persone hanno commesso degli atti terroristici in nome di ideali e in buona fede, mentre i loro finanziamenti avevano spesso un’origine oscura. E hanno veramente cercato di destabilizzare l’Italia. Io non sono un idealista : ho paura!

(a cura di Enrico Favaro)

lunedì 28 luglio 2008

I cadaveri di due bambine Rom rimasti su una spiaggia in Italia non turbano i bagnanti










The Guardian, 21.7.08
  • L’incidente solleva dubbi sull’atteggiamento verso la minoranza Rom
  • Un gruppo per le libertà civili richiede un’indagine sull’ ”annegamento”

[articolo originale di John Hooper qui]

Ulteriori domande insorgono sull’atteggiamento degli italiani nei confronti della minoranza Rom dopo la pubblicazione delle foto di ieri dei bagnanti totalmente indifferenti nonostante i cadaveri di due bambine Rom annegate rimasti sulla spiaggia.

Un gruppo per le libertà civili ha chiesto di parlare con le autorità per chiarire le circostanze della morte delle ragazze. L’incidente è avvenuto nei pressi di Napoli, dove quest’anno è stato bruciato un campo Rom dopo essere stato evacuato per la sicurezza dei suoi abitanti.

I resoconti dei media italiani sono diversi, ma secondo l’Ansa le vittime di 14 e 16 anni e altre due bambine Rom chiedevano l’elemosina ai bagnanti a Torregaveta, ovest di Napoli, di sabato, mentre altre cronache riferiscono che le bambine erano lì per vendere cianfrusaglie. Il posto è facilmente raggiungibile dalla linea ferroviaria che finisce nei pressi della spiaggia.

Verso l’una, le ragazze decidono di fare il bagno ma pare che nessuna di esse sappia nuotare. Si trovano subito in difficoltà a causa della forte corrente e sono travolte da un’onda più grande del normale. I bagnini di una spiaggia privata nelle vicinanze salvano due delle ragazze, non riescono a raggiungere le due più grandi, già morte all’arrivo dei soccorritori. I cadaveri vengono portati sulla spiaggia e coperti con dei teli da mare.

Il Corriere della Sera riporta: “ Il gruppo di curiosi radunatosi attorno ai corpi delle ragazze si è dissolto con la stessa rapidità con cui si era formato. Pochi hanno lasciato la spiaggia o hanno smesso di prendere il sole. Quando un’ora dopo è arrivata la polizia mortuaria con le bare, gli ufficiali hanno caricato sulle spalle le due bambine in mezzo ai bagnanti stesi al sole”. Anche la Repubblica ha espresso stupore per il comportamento dei presenti. “Mentre i corpi senza vita delle ragazze erano ancora stesi sulla sabbia, c’erano persone prendevano il sole o mangiavano a poca distanza”. Il Corriere ricorda che non è la prima volta in cui la morte non è una ragione valida per scoraggiare la gente a godersi una giornata a mare. Nell’agosto del 1997, i bagnanti rimasero indifferenti dopo la morte per annegamento di un uomo nei pressi di Trieste.

Ma il fatto che le due vittime sono di etnia Rom ha dato più enfasi alla questione. L’Italia vive un clima di ostilità verso i Rom. Da quando Silvio Berlusconi è salito al potere a maggio, il suo governo ha nominato tre commissari straordinari per l’emergenza nomadi nelle tre città più grandi d’Italia: Napoli, Milano e Roma. Un altro provvedimento consiste nella raccolta delle impronte della popolazione Rom presente nel paese, inclusi i minori, che costituiscono più della metà dei 150.000 stimati.

La Commissione Europea chiede al governo italiano maggiori dettagli sul censimento, mentre questo mese il Parlamento Europeo ha approvato una mozione che lo condanna come atto discriminatorio e vietato dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo. La scorsa settimana Berlusconi ha comunicato al presidente della commissione José Manuel Barroso che la raccolta di queste informazioni serve a garantire che i bambini Rom possano andare a scuola.

Il gruppo EveryOne non è convinto di quanto riportano le cronache sull’incidente e si chiede se c’è un lato oscuro della vicenda. Il gruppo afferma che: “Due bambine Rom non avrebbero mai lasciato la propria merce scarsa per un tuffo rinfrescante nel mare mosso e fatto un bagno in una spiaggia affollata, rinunciando al pudore che le contraddistingue”. Il gruppo ha richiesto un incontro con le autorità e nel frattempo attende le loro reazioni.

(traduzione di Giovanna)

venerdì 25 luglio 2008

Napoli magari é di nuovo pulita, ma Berlusconi?












The Irish Times, 25.7.08


Il premier italiano sta prendendo il merito di aver risolto la crisi della spazzatura, ma continua ad avere del fango addosso
[articolo originale di Paddy Agnew qui]

Era una di quelle occasioni per fare fotografie alle quali Silvio Berlusconi non puó proprio resistere. Eccolo lá, che attraversa Piazza del Plebiscito a Napoli per tenere una conferenza stampa, quando una coppia di sposini, Morena Zaccaria di 28 anni e Massimiliano Pesare di 29, scende la scalinata della basilica di San Francesco.

Il premier italiano scorge la coppia e fa fermare il suo autista per uscire a farle gli auguri.

Con lo sfacciato charm tipico di Berlusconi, il premier bacia la sposa e poi si mette in posa per una serie di foto, prima di lasciare la coppia che, da parte sua, gli dice "auguri per l'Italia".

Berlusconi aveva tutti i motivi per sentirsi con il cuore leggero. Dopotutto, é arrivato a Napoli venerdi scorso per una riunione di gabinetto ed una conferenza stampa nella quale ha annunciato che la tanto famigerata crisi della spazzatura era finita: "Abbiamo mantenuto le promesse e l'abbiamo fatto in 58 giorni. Napoli e la Campania sono oggi di nuovo cittá e regioni occidentali pulite, senza quel disastro che ha rovinato cosí l'immagine dell'Italia agli occhi del mondo... siamo riusciti in una mission impossible".

Due mesi fa, ha detto, c'erano 50.000 tonnellate di spazzatura a marcire sulle strade di Napoli. Adesso ci sono solo 2.000 tonnellate di rifiuti tossici, accumulati nella periferia di Napoli e che si dovrebbero rimuovere entro la fine del mese.

Le immagini in TV e le foto del centro di Napoli confermano le sue parole. Il caos della cittá di Napoli é davvero stato risolto. Solo due mesi dopo essere tornato al potere (per la terza volta in 14 anni), Berlusconi ha potuto vantare un incredibile successo.

Riflettendo su come sono andate le cose, si é paragonato al vino rosso Brunello di Montalcino: "Come il Brunello, miglioro e miglioro con il passare degli anni."

Il premier é stato di umore "riflessivo", lamentandosi della "mancanza di leadership" in Europa, paragonandosi favorevolmente con il presidente francese Nicolas Sarkozy ("Sono meglio io") e ritenendo di essere diventato "la memoria storica" per gli altri leader europei.

Come tutti sappiamo fin troppo bene, Berlusconi non potrebbe mai perdere l'occasione di farsi un pó di pubblicitá, ma le cose sono davvero cosí rosee? Tanto per cominciare, la crisi della spazzatura di Napoli é veramente risolta? Berlusconi stesso ha ammesso che ci vorranno probabilmente tre anni prima per raggiungere una "soluzione definitiva". Questo é provato dalle foto sulla pagina web del quotidiano romano La Repubblica che mostrano tonnellate di spazzatura (forse 10,000) che marciscono nella periferia di Napoli, in posti come Ponticelli.

Un'altra prova é costituita da una serie di proteste tenute nel giorno della riunione di gabinetto di Napoli, organizzate dai residenti della cittadina campana Chiaiano, che non vogliono che si costruisca un nuovo inceneritore (NdR: in originale "incinerator", senza usare eufemismi) vicino a loro. Ancora peggio, nello stesso giorno le pattuglie anti-mafia hanno sequestrato otto discariche illegali, probabilmente amministrate dalla camorra, dove si scaricavano rifiuti altamente tossici provenienti dalle industrie del Nord (le aziende si liberano cosí di materiali pericolosi a prezzi stracciati).

Chiaramente il problema della spazzatura di Napoli e della Campania é complesso e non finisce qui. Ma come si é comportato il governo Berlusconi sugli altri fronti? Quando é entrato in carica, il premier ha assunto toni pacati da statista, la sua parola d'ordine era stata "dialogo" (con l'opposizione) e molti ritenevano che, questa volta, sarebbe davvero stato interessato in un buon governo nell'interesse degli italiani (e non della Silvio Berlusconi s.p.a.).

Facendo cosí avrebbe potuto, tra le altre cose, garantirsi una possibilitá di diventare Presidente della Repubblica. Dopo dieci settimane di governo, il panorama é diverso. Sorpresa sorpresa, quattro delle proposte legislative iniziali di Berlusconi sembravano sospettosamente delle leggi ad personam, promulgate per risolvere i suoi interminabili problemi con la giustizia: immunitá per "le piú alte quattro cariche dello Stato"; restrizione delle intercettazioni da parte dei pm; un provvedimento per congelare una serie di processi (magari incluso quello in cui il Presidente del Consiglio é accusato di aver corrotto l'avvocato britannico David Mills versandogli 400.000 euro); ed un disegno di legge che sembrava sospettosamente un tentativo di aggirare una sentenza della Corte di Giustizia Europea, che stabiliva che il canale di Berlusconi Rete 4 stava occupando illegalmente delle frequenze assegnate ad un altro operatore.

The "trial freeze" and Rete 4 measures have been dropped, while the immunity measure could well (eventually) be rejected by Italy's constitutional court. However, the scenario looks very similar to the path traced by Berlusconi during his last period in office (2001-2006).

Siccome stiamo parlando di Berlusconi, le cose non finiscono qui. La controversia delle intercettazioni ha assunto toni molto coloriti quando varie fonti dei media hanno suggerito che il provvedimento potrebbe anche servire a prevenire la pubblicazione di chiacchiere indiscrete a sfondo sessuale del premier in cui manziona i suoi vari flirt sessuali con, tra le altre, anche ministre della Repubblica.

Il risultato di quelle chiacchiere é stato che quando il partito dell'Italia dei Valori, guidato dall'ex-pm Antonio Di Pietro, ha organizzato una manifestazione di protesta a Roma, in Piazza Navona (il "dialogo" é volato fuori dalla finestra), il meeting é stato dominato dalle dichiarazioni della commediante ed attivista politica Sabina Guzzanti, che accusava l'attuale ministro per le pari opportunitá, la bella trentaduenne ex-showgirl Mara Carfagna, di dovere il suo incarico al fatto che aveva avuto relazioni sessuali con il settantaduenne Berlusconi.

Ma siccome stiamo parlando dell'Italia, é certamente piú che possibile che queste accuse non facciano alcun danno al premier. Ma riguardo le altre "controversie", potrebbe essere piú difficile per Berlusconi scrollarsele di dosso.


mercoledì 23 luglio 2008

Fantasia Berlusconiana












ABC, 10.7.08

[articolo originale di Irene Lozano qui]

NdR: stupisce trovare un articolo del genere sulle pagine di un quotidiano di destra pura e filomonarchico....

Non so come farebbe a mettere ordine nelle ultime decisioni di Berlusconi il grande Indro Montanelli, definito come "uno che spiega agli altri anche ció che lui stesso non capisce". Elaborare un censimento degli zingari sarebbe stato incompatibile con lo spirito europeo fino a poco tempo fa. Tuttavia, il governo riesumato ha giá fatto a pezzi questo spirito; in nome dello stesso spirito, chiaro. Per questo il Ministro degli Interni italiano coincide con Zapatero nella valorizzazione di provvedimenti apertamente degradanti: il primo assicura che il censimento dará maggiori garanzie ai rom, mentre il nostro presidente ha affermato che privare della libertá gli stranieri senza permesso di soggiorno per un anno e mezzo é "progressista". Infatti, é talmente superprogressista che neanche lui osa applicarlo in Spagna, dove vige ancora la detenzione per 40 giorni.

Un'Italia sommersa in una crisi di dimensioni metafisiche ha avuto fiducia nella capacitá di Berlusconi di trovare soluzioni per fare uscire il paese dal pantano in cui si trova. Ma, siccome la sua immaginazione é limitata, Berlusconi sta seguendo i classici passi del potere autoritario. All'inizio si disegnano due cerchi eccezionali. Uno intorno ai rom, in modo che la societá identifichi un Gran Satana su cui sputare ritenendolo responsabile di tutti i mali. Un altro intorno a se stesso, per assicurarsi l'immunitá: il potere assoluto non vuole fastidi per l'esercizio della sua sovranitá, e per quanto riguarda le televisioni, giá ne controlla il 90%. La cosa peggiore é la sensazione che solo lui stia percorrendo a rotta di collo la discesa contro la quale sta lottando ora l'Europa. E che direbbe Montanelli? Nelle sue memorie lasció scritto che "si puó concedere il potere assoluto ad un solo uomo per un periodo non piú lungo di cinque anni, a patto di fucilarlo una volta scaduto il termine". Si riferiva a Mussolini, chiaramente.

(segnalato da Carolina, Magritte riveduto da Gian-boy)

Silvio Berlusconi accusa i leader europei di essere inesperti











The Daily Telegraph, 19.7.08

Silvio Berlusconi, il controverso Presidente del Consiglio italiano, si é lamentato per la mancanza d'esperienza degli altri leader europei
[articolo originale di Nick Pisa qui]

NdR: Dai commenti della "fonte britannica" appare chiaro quanto venga preso sul serio il nostro premier all'estero...

Il magnate dei media, che vanta una lunga lista di gaffes ed imbarazzanti errori, ha fatto le sue considerazioni in una conferenza su come promuovere nuove idee all'interno dei paesi del Mediterraneo.

"Oggi c'é una certa mancanza di esperienza nelle leadership", ha detto Berlusconi, di 71 anni, alla conferenza della fondazione Medidea a Roma.

"L'assenza di figure come Putin, Blair, Aznar, Chirac e Schroeder nei summit internazionali ... che sono stati rimpiazzati da leader che non hanno abbastanza esperienza pratica."

Ha aggiunto:"Ho sempre provato, quando possibile, di dare il mio contributo, siccome in Europa sono quello che é stato in carica piú a lungo."

Anche se non ha menzionato il primo ministro Gordon Blair o il leader spagnolo José Zapatero, ha menzionato Nicolas Sarkozy, il presidente francese.

Berlusconi, che si riteneva chiaramente superiore agli altri, ha detto: "E' vero che il presidente francese ha lanciato un'organizzazione per i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ma non é andato a parlare con la Libia come ho fatto io."

Non c'é stata nessuna reazione immediata dagli altri capi europei, ma una fonte diplomatica britannica ha detto: "I commenti di Berlusconi sono abbastanza sorprendenti, ma é sempre stato un pó uno showman."

Massimo D'Alema, ex-premier italiano, ha detto: "Berlusconi sta ovviamente avendo una sorta di delirio di onnipotenza."

La Repubblica, un importante quotidiano, ha accompagnato i suoi commenti con un riassunto delle gaffes fatte durante gli ultimi sei anni, che includono il paragaone tra un membro tedesco del parlamento europeo ed una guardia dei campi di concentramento nazisti.

In un'altra figuraccia, Berlusconi disse che aveva usato le sue "arti da playboy" sul presidente finlandese, Tarja Halonen, per assicurare che un summit europeo sul cibo si svolgesse in Italia.

Ma non é solo in politica che l'ex-pianobarista di crociera ha fatto delle gaffes, ma anche nella sua vita privata, soprattutto con la moglie Veronica che soffre giá da molto tempo.

L'anno scorso le ha dovuto fare delle umilianti scuse pubbliche dopo avere detto ad un'attraente donna durante la consegna di alcuni premi in televisione che "se non fosse stato giá sposato l'avrebbe sposata immediatamente".


martedì 22 luglio 2008

I piani italiani per l'immigrazione potrebbero influire sui cittadini che vi si appoggiano (parte 2/2)










Nell'immagine: Domenico Volpi, 82, un esperto di letteratura per bambini in pensione, dice che sarebbe perduto senza Brigida Parales, un'immigrata legalizzata arrivata a Roma dall'Ecuador.

The New York Times, 21.6.08

[articolo originale di Elisabetta Povoledo qui]

[prima parte dell'articolo qui]

Numerose le rassicurazioni che la polizia non scandaglierà i parchi pubblici cercando di ammanettare badanti che parlano delle loro vecchie mansioni durante una passeggiata. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha proposto le esenzioni per quei 405.000 badanti stranieri che hanno fatto richiesta di regolarizzazione nel dicembre scorso. Ma l’acceso dibattito politico degli ultimi giorni fa pensare che non sarà facile trovare un compromesso.

La cifra netta coinvolta – il numero di domestici illegali oscilla tra i 300 e i 700mila – ha anche aperto un dibattito sui recenti cambiamenti all’interno della famiglia italiana, tradizionalmente salda.

Paradossalmente, dicono i sociologi, affidare gli anziani alle cure di stranieri non fa che confermare la centralità della famiglia nella società italiana, che si adatta alla scomparsa graduale del modello di famiglia numerosa e all’inserimento delle donne, che per tradizione si occupavano degli anziani della famiglia, nel mondo del lavoro.Assumere un aiuto domestico consente alla famiglia di “mantenere il suo ruolo cardine di rifornitore sociale” ha detto Ambrosini.

“Una cosa è vivere in casa propria, un’altra è essere spediti in un posto impersonale”, sostiene Lucilla Catania, una scultrice la cui zia a Roma è accudita da una donna moldava. “Mia zia non si sarebbe abituata; sarebbe stato devastante”.La maggior parte degli italiani, continua Ambrosini, ancora “prova vergogna” al pensiero di mettere i propri anziani all’interno di una casa di riposo. Pur volendo, non ci riuscirebbero. Le politiche del governo sono portate a seguire un modello che favorisce un sostegno finanziario diretto alle famiglie piuttosto che la creazione di una rete di servizi sociali, inclusi i centri di assistenza, per anziani.

Gli aiuti in casa – che ora provengono dai paesi dell’Europa dell’Est, mentre prima erano filippini e sudamericani – sono anche più economici dei centri per anziani, per i quali le spese sono sostenute dalla famiglia e dallo stato, che sovvenziona le cure istituzionali. Prima che gli immigrati fornissero il loro aiuto le liste d’attesa per le case di riposo erano la norma. “Ora quelle liste si sono polverizzate”, dice Francesco Longo, direttore del Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale all’Università Bocconi di Milano.

L’Italia ha molti immigrati economici, illegali e, quindi, non tutelati, anche perché le cifre annuali di immigrazioni in regola sono esigue. Nel 2002, l’ultima volta in cui il governo ha emanato un’amnistia per i lavoratori extra U.E. che lavorano in Italia, circa 270.000 dei 600.000 permessi rilasciati erano destinati a badanti. “Questa è una professione in cui i contratti verbali e gli accordi informali sono la norma”, sostiene Gianfranco Zucca, ricercatore presso l’Associazione Cattolica dei Lavoratori Italiani, che lo scorso anno ha compito uno studio sugli aiuti stranieri nelle case italiane.Un aiuto illegale può costare molto meno di un salario contrattuale prefissato, che varia tra gli 850 e i 1.050 euro, o i 1.318 e i 1.628 dollari mensili, a seconda del numero di ore lavorative ed esclusi vitto e alloggio. Un 20% addizionale è messo da parte per pagare la previdenza sociale.

Volare sotto i radar burocratici italiani lascia gli immigrati esposti a uno sfruttamento spietato. Un mese fa i quotidiani hanno riportato la notizia dell’arresto di una settantacinquenne del milanese, accusata di trattare la sua badante rumena “come una schiava”.

“Gli attuali alti e bassi dei responsi della società italiana” han fatto sì che lo Stato si sottraesse ad alcune sue responsabilità , sostiene Ambrosiani, e ora ha poco denaro prezioso da investire su nuovi programmi. “Quello che ci serve è un sistema più razionale, più istituzioni e più permanenze”, ha detto, “L’assistenza domiciliare va bene, ma va organizzata attraverso una struttura”. Questa proteggerebbe gli immigrati e assicurerebbe a chi ne ha bisogno l’assistenza necessaria. Alcune amministrazioni locali hanno istituito una serie di corsi di preparazione e di agenzie di collocamento per badanti immigrati. Gli esperti, però, sostengono che il lavoro illegale resterà una costante e che offerta e domanda non vanno di pari passo.

“L’attuale sistema sociale dipende dagli immigrati clandestini” e meno famiglie ricche troveranno soluzioni a costi inferiori, sostiene Alessandro Castegnaro, docente di Politica Sociale presso l’Università di Padova e direttore dell’Osservatorio Socioreligioso del Triveneto.

“Dicono che alla lunga le condizioni dell’Europa dell’Est miglioreranno e le badanti smetteranno di arrivare“, aggiunge. “Ma io ritengo che finchè ci sarà gente povera e ce ne sarà bisogno, continueranno ad arrivare da qualche parte”.

(traduzione di Giuliana Manfredi)

lunedì 21 luglio 2008

Berlusconi suona il violino mentre l'Italia brucia










The Economist, 17.7.08
Il governo di Berlusconi si sta mostrando tristemente simile al precedente
[articolo originale qui]

Stavolta sarebbe stato diverso. Berlusconi trasudava sobria responsabilitá nella sua scommessa per essere rieletto premier vinta lo scorso aprile. Senza nessuna sorpresa, dicono i suoi strenui difensori. Il suo governo del 2001-2006 fu una storia di opportunitá mancate per modernizzare l'Italia e lasciare il suo segno nella storia, di cui adesso il Cavaliere si pente.

C'erano altre ragioni per sperare che si mettesse a governare per il bene del paese, piuttosto che per il proprio. Si sapeva che aspirasse alla presidenza e quindi avrebbe avuto bisogno di acquisire un'aura da grande statista. Una ragione per la quale il suo precedente governo aveva fallito era stata la resistenza alle riforme liberali da parte dell'UDC, che non fa piú parte della sua coalizione. E sembrava anche che avesse risolto i suoi problemi personali con una serie di leggi ad personam che avevano assicurato la sua posizione legale e protetto il suo impero economico.

Nonostante ció dieci settimane dopo il giuramento del nuovo governo Berlusconi, l'agenda politica é piú piena che mai dei suoi interessi personali ed economici. Nella sua corta vita, il governo ha giá portato avanti almeno quattro misure ad personam.

Una di queste sarebbe dovuta servire ad aggirare una sentenza della Corte di Giustizia Europea che stabilisce che Rete 4, uno dei tre canali televisivi della rete Mediaset di Berlusconi, stia occupando delle frequenze che dovrebbero andare ad un altro operatore. Il governo ha proposto un decreto per evitare che Rete 4 vada a finire sul satellite, ma é incappato in un'opposizione talmente chiassosa da ritirare il testo per una "riformulazione".

Un secondo decreto mirava a limitare le intercettazioni telefoniche nelle investigazioni dei reati, oltre alla pubblicazione delle trascrizioni. Ci sono motivazioni per questo cambio: uno studio realizzato nel 2005 dal Max Planck Institute ha scoperto che l'Italia é il paese europeo che fa il piú massiccio uso delle intercettazioni. Siccome spesso i media entrano in possesso delle trascrizioni, anche prima che si definiscano le accuse, persone innocenti possono trovare i piú privati dettagli della propria vita spiattellati sulla stampa.

Ma ogni volta che Berlusconi propone una riforma nel campo della giustizia, ci sono comprensibili sospetti sulle sue motivazioni personali (ha recentemente tacciato il sistema giudiziario di essere un "cancro"). Prima di ritornare al potere, fu intercettato su ordine di alcuni pm di Napoli mentre raccomandava alcune attrici ad un amministratore del servizio di televisione pubblica italiana, la RAI. Poiché Berlusconi si occupó in seguito di aiutare questo amministratore in un'impresa privata, entrambi potrebbero adesso essere accusati di corruzione. Infatti un giudice sta considerando adesso se debbano o no essere processati.

Mentre si lavorava sul decreto sulle intercettazioni, sono venute allo scoperto voci su registrazioni piú compromettenti, che si vocifera contengano conversazioni esplicite tra il premier e il suo ministro di 32 anni per le pari opportunitá, Mara Carfagna, ex-modella di topless e presentatrice in Mediaset. Dopo la notizia che i pm avrebbero distrutto tutto il materiale irrilevante per le indagini, il governo ha ritirato il decreto, suscitando sospetti che le presunte conversazioni con la Carfagna ne facessero parte. La Carfagna ha dichiarato che sporgerá denuncia circa le allusioni che sono state fatte su di lei.

Alcuni critici dicono che i problemi legali di Berlusconi sono anche al centro di altri due provvedimenti. Il primo é stato redatto dal suo consulente legale che lo sta difendendo in tribunale per l'accusa di aver corrotto un avvocato inglese con 600.000 dollari. Infilato in maniera incongrua in un pacchetto di leggi per la sicurezza, questa legge avrebbe congelato per 12 mesi una serie di processi, incluso quello di Berlusconi. Per quel momento, un secondo decreto sarebbe entrato in gioco garantendo l'immunitá dai processi alle quattro piú alte cariche dello Stato italiano, incluso il premier. C'é stato un tale scalpore a riguardo della prima legge che questa é stata neutralizzata da un emendamento, ma solo dopo che é risultato chiaro che la seconda sarebbe stata approvata prima dell'autunno, quando dovrebbe finire il processo per corruzione di Berlusconi. Il pacchetto sicurezza, approvato dalla Camera dei Deputati il 15 luglio, contiene adesso quello che alcuni politici dell'opposizione definiscono un quinto provvedimento ad personam, che permette agli imputati di chiedere il patteggiamento nel mezzo del processo.

La fissazione del governo (e dei parlamentari) con le riforme di tribunali e giustizia sarebbe meno allarmante se non ci fossero cosí tante altre cose da fare che sono allo stesso tempo importanti ed urgenti. Dopo un ingannevole cenno di rialzo nel primo quadrimestre, l'economia ristagna nuovamente. Gli analisti della Banca d'Italia dipingono una desolante immagine di calo nei consumi ed inflazione in rialzo. Hanno anche risvegliato lo spettro dei problemi di credito in un paese che é stato fino ad ora risparmiato dalla parte peggiore della crisi globale. Hanno notato che il 70% dei mutui italiani sono a tasso variabile, piú della media europea - e questo é un paese dove le vere entrate a disposizione sono in diminuzione.

La banca centrale prevede una crescita insignificante dello 0,4% del PIL quest'anno ed il prossimo. Le sue previsioni sono in linea con quelle del governo (tra lo zero ed il 0,5%), ma piú ottimiste di quelle di Aprile del Fondo Monetario Internazionale, che arrivano ad appena lo 0,3%. L'economia italiana é ancora una volta il fanalino di coda nell'area dell'euro. Le notizie piú allarmanti sono forse arrivate il 10 luglio, quando si é comunicato che la produzione industriale a maggio é calata del 4,1% rispetto all'anno precedente. Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha detto di essere "veramente preoccupata". Ha ragione. La buona nave Italia ha un motore che sta andando in avaria, é spinta dal vento contro gli scogli, ed il capitano é occupato a fare altre cose.

Fino ad ora le uniche iniziative economiche del governo sono state l'eliminazione di un'impopolare tassa sulla casa e la riduzione della tassazione degli straordinari. Non c'é niente che faccia pensare ad un dibattito sulla liberalizzazione delle normative di cui l'ostinatamente conservativa economia italiana ha un disperato bisogno. Al contrario, il governo sembra incline a pompare ancora piú denaro proveniente dal pagamento delle tasse nella moribonda compagnia aerea nazionale, l'Alitalia, e sta parlando adesso di cambiare le leggi per poterlo permettere. E per l'autunno, Berlusconi ha annunciato almeno una "riforma radicale" - ma solo dei tribunali.


(segnalato a ragione da molti amici! Vignetta di Bruno Carioli)