giovedì 31 luglio 2008

Perché esiste questo blog?

Per fortuna ci sono articoli come questi in Inghilterra e Germania.

L'allenamento degli Italiani










Per spezzare un pó la monotonia dei post degli ultimi giorni, ecco un video della serie "che dicono di noi... calciatori". Risale agli europei del 2004 ed é stato postato da un tedesco con la dicitura "ancora attuale?"
Non vi rilassate troppo, domani ritornano le solite notiziacce!!

mercoledì 30 luglio 2008

Silvio Berlusconi: Il padrone é tornato e fa sul serio!










The Independent, 27.7.08

Silvio Berlusconi é determinato a portare a termine le cose, questa volta. Ha giá tirato fuori qualche sorpresa dal cilindro: dove porterá l'Italia?
[articolo originale qui]


Ecco la novitá: la settimana scorsa é stata un trionfo per Silvio Berlusconi. Per anni, il suo genio politico é rimasto un segreto ben nascosto. Tutti noi, convinti che fosse un buffone, frugavamo ovunque alla ricerca dei motivi del suo successo alle elezioni: era riuscito a zombificare la popolazione del suo paese attraverso i suoi orrendi canali televisivi; aveva fatto accordi con la Mafia affinché le elezioni gli fossero regalate in cambio di favori; un Paese intrinsecamente amorale aveva visto in lui un proprio perfetto rappresentante, il proprio alleato per evadere le tasse ed aggirare la magistratura.

La veritá é piú semplice. Gli Italiani sono stanchi di governi che non fanno nulla, che raggiungono il potere per il rotto della cuffia con coalizioni ciniche, che restano in carica lo stretto necessario per tirare alcuni amici fuori dal carcere e procurare contratti succulenti ad altri. Hanno dato uno sguardo all’Europa ed hanno visto Blair, Zapatero e Sarkozy promettere grandi cose, salire in carica e poi di fatto attivarsi per mantenere le promesse fatte. E cosí hanno detto: sí, per favore, ne vogliamo un po’anche noi.

La settimana era cominciata con fotografie stranamente noiose sulle prime pagine su uno o due dei quotidiani amici di Silvio Berlusconi. Le foto mostravano la costiera napoletana: i palazzi, la baia, il forte in lontananza, qualche macchina, alcuni pedoni.

Il messaggio della foto era in ció che non mostrava: montagne di spazzatura. Napoli si sforza da anni di trovare una soluzione alla sfida piú elementare: cosa fare dei rifiuti. Iniziative precedenti avevano creato nuovi problemi quando gli uffici dei commissari speciali nominati per risolvere le cose si trasformarono in rackets finanziari. Durante la campagna elettorale Berlusconi promise che, se eletto, avrebbe tenuto il suo primo consiglio dei ministri a Napoli e si sarebbe dedicato alla ricerca di una soluzione permanente. Non gli credemmo: non sarebbe stato da Berlusconi trovare soluzioni a problemi reali. Ma ci sbagliavamo.

Tornato al potere con una maggioranza schiacciante, é sceso su Napoli ed ha minacciato di far schioccare la frusta. Ha promesso di liberare le strade dalla immondizia entro la fine di luglio, imponendo la riapertura delle discariche con l’esercito se necessario, e commissionando la costruzione urgente di nuovi inceneritori hi-tech. Due settimane fa ha pronunciato quelle fatidiche parole: missione compiuta. E, apparentemente, era tutto vero.

I giornali che lo disdegnano hanno sepolto la notizia nelle pagine interne. Altri hanno detto che l’immondizia é stata spazzata sotto al tappeto, che il problema é stato disseminato in parti remote della provincia, che la spazzatura é stata esportata in Germania. Nell’ immediato almeno tutto cio non ha importanza: Berlusconi ha dichiarato che Napoli é tornata ad essere "una cittá occidentale civilizzata".

Berlusconi ha dimostrato due cose: che questa volta é fortemente determinato a portare le cose a compimento, e che, nonstante le incoerenze della sua coalizione, sa come imporre il proprio volere. Si tratta del potere del padrone (in italiano nel testo, NdT), il potere dei soldi. Potrá essere anacronistico, ma funziona.

Il pericolo, onnipresente in Italia sin dai tempi di Mussolini, é che tutto si riduca al volere ed all’ego di un solo uomo, un uomo dall’illimitato potere d’acquisto e dalla ciclopica autostima, il quale la scorsa settimana ha compiuto un passo che gli storici potrebbero un giorno considerare fatale: porsi oltre il potere delle corti. Il Senato ha approvato una nuova legge che dona a Berlusconi l’immunitá processuale durante il suo mandato. Il Presidente Giorgio Napolitano ha prontamente firmato la legge.

Berlusconi ha voluto questa legge non soltanto per districarsi dal processo per corruzione in cui é coinvolto come imputato insieme all’ex marito di Tessa Jowell, David Mills. Afferma che, in un contesto piu’ampio, sarebbe stato vittima di una sostenuta campagna di persecuzione giudiziaria da parte di pubblici ministeri e magistrati di sinistra determinati a farlo cadere attraverso espedienti di carattere legale, quindi negando il volere democratico del Paese. “Da quando sono entrato in politica” ha affermato, “sono stato chiamato a presenziare in 2502 udienze giudiziarie”, secondo lui per il prezzo di 174m di Euro in spese legali.

“Mi hanno gettato fango addosso...per 10 anni, e tutte le accuse si sono rivelate infondate.Mi chiedo chi mi risarcirá per l’immagine che di me é stata riportata sui giornali mondiali, senza neanche parlare delle spese legali.”

“Mi avete liberato”, Berlusconi ha detto al Senato dopo il voto cruciale. "Non saro’piu’perseguitato.” Vi e’ancora il rischio che la legge sia respinta dalla corte costituzionale, come avvenne nel 2004. Ma, se questo non avvenisse, Berlusconi é un uomo libero.

Libero di fare che? Questa settimana ha visto anche l’approvazione di una legge di emergenza sulla sicurezza che abilita il governo ad ordinare all’esercito la demolizione dei campi rom. Venerdí, il governo ha decretato lo stato di emergenza per affrontare un aumento degli arrivi di immigrati clandestini dal Nord Africa. Improvvisamente, il governo agisce con tutta l’aggressivitá e l'imprevedibilitá del suo padrone.

Il Primo Ministro sta salpando verso le vacanze estive da uomo felice.

Anche la sua vita privata sembra migliorare: la scorsa settimana, un settimanale di cronaca rosa é uscito con una copertina a tinte sfocate che lo ritrae mano nella mano con sua moglie, Veronica, che dichiara di voler passare l’intera vacanza con il suo uomo, mettendo cosí a tacere le voci di un imminente divorzio.

A 71 anni, Berlusconi é il re nell'autunno (della sua vita, NdR). Eppure non c’é niente di lontanamente autunnale nella sua performance nei primi 100 giorni di governo: si comporta come se si fosse appena messo al volante di una nuova Ferrari. Ha sempre avuto l’abilitá di far sentire l’italiano comune a proprio agio con se stesso. Ed ora sembra essersi deciso ad usare costruttivamente questa ricchezza per fini politici: vuole essere ricordato per aver portato a termine cose concrete. Ma dove porterá l’Italia? Sará una corsa pazzesca (in originale "it's going to be a hell of a ride", NdR).

(a cura di Gypsy x)

martedì 29 luglio 2008

Il terrorismo non era riuscito a destrutturare lo Stato, ma Berlusconi sì













Charlie Hebdo, 2.7.08

Incontro con Antonio Tabucchi
[intervista originale di Marianne Dautrey, pubblicata sul numero 840 di Charlie Hebdo]

Ndr: Grazie mille a Enrico per questo articolo, tra l'altro di difficile reperibilitá.

Dal 2000 al 2006, durante tutta la durata del mandato di Berlusconi, Antonio Tabucchi, scrittore, ha scritto diversi articoli sulla deriva fascista del suo paese (L'oca al passo. Notizie dal buio che stiamo attraversando, Feltrinelli) . Ha terminato quando Berlusconi ha lasciato la presidenza del Consiglio. Oggi, il Cavaliere è tornato, ed è riuscito a far votare una nuova legge che lo protegge dalla giustizia…

Charlie Hebdo : Com’è possibile che Berlusconi sia ritornato al potere ?


Antonio Tabucchi : Preferisco una destra onesta ad una sinistra corrotta. Il problema sta nel fatto che unire politica e affari è molto pericoloso. E questo è proprio quello che ha fatto Berlusconi. Il vero pericolo per la democrazia è proprio questo : qualcuno al capo dello Stato fa prevalere i suoi interessi privati sull’interesse generale. Questa situazione si era già prodotta con il craxismo. Craxi ha rubato dei milioni. Dei giudici lo scoprono, lo giudicano e lo condannano. Al posto di presentarsi davanti al tribunale, Craxi, che è un amico di Ben Ali, si rifugia in Tunisia. Si dichiara in esilio: in realtà è in fuga. Dieci anni più tardi, la sinistra ex-comunista inizia a dire che, ad ogni modo, quest’uomo appartiene alla famiglia della sinistra. Quando una famiglia protegge un bandito, non la si chiama più famiglia, ma mafia! Da quel giorno tutto è diventato poco chiaro. Il centro sinistra è rimasto al governo per due anni e mezzo, ma non ha soppresso una sola legge fatta da Berlusconi, il quale è sempre proprietario di quattro televisioni e di un gruppo editoriale. Un conflitto di interessi come questo lo troviamo soltanto in Kazhakistan.


Ma Prodi non è della stessa sinistra..?

Prodi, poveraccio, è un uomo onesto, ma non è molto furbo. Una tra le dichiarazioni più patetiche che recentemente abbia avuto l’occasione di leggere nella stampa italiana è stata fatta proprio da lui. Quando il Papa ha ricevuto Berlusconi assicurandogli tutta la sua amicizia, Prodi ha detto ai giornalisti : "Ah, e dire che il Vaticano mi considera come un nemico, proprio io che sono un fervente cattolico!" Questi uomini politici di sinistra pensano di intercettare i voti dei cattolici, grazie al Vaticano. Piero Fassino, che arriva dal comunismo, ha trovato la sua via di Damasco. Massimo D’Alema si è recato alla beatificatione del franchista Balaguer, ecc. L’errore è precisamente quello di ricercare l’amicizia del Vaticano. Il Vaticano è ontologicamente fascista. Ecco come la sinistra italiana si suicida.

Dunque, di fronte a Berlusconi c’è un grande vuoto ?

Berlusconi è accusato di corruzione e rischia sei anni di prigione. I giudici sono pronti a condannarlo. L’ultimo e unico ostacolo che gli resta è la magistratura. Se finiscono di processarlo, è fregato. Allora cosa fa ? Tenta di far approvare una legge che instaura la prescrizione per tutti i reati commessi prima del 2002, con il pretesto di fluidificare il funzionamento dei tribunali. Ma questo non funziona. Dunque ritorna alla carica dicendo che le quattro più alte cariche dello Stato non possono essere giudicate, perchè questo destabilizzerebbe la democrazia. Infine insinua: la magistratura non ha alcuna autorità su di me, perchè io sono stato eletto dal popolo. Utilizza un classico di tutti i regimi totalitari che non sono arrivati al potere con la forza: ingoia il sistema che ha permesso la sua elezione.
Il pericolo più grande che l’Italia ha attraversato dalla fine della seconda guerra mondiale è proprio quello che sta succedendo oggi. Il terrorismo non era riuscito a destrutturare lo Stato. Berlusconi sì. La democrazia in Italia non è così solida come in Francia. Nessuno può dire come tutto questo abdrá a finire.

Lei ha difeso attivisti come Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani o Ovidio Bonpressi. Prenderebbe le difese di Marina Petrella?

Li ho difesi perchè erano stati condannati sulla base di una sola testimonianza, quella di un pentito poco affidabile. Ma questi tre attivisti non hanno evitato la giustizia scappando in Francia! Marina Petrella sì. Le risponderò con un’altra domanda: ci sono persone condannate per delitti commessi in Francia che, dopo essere passate per le tappe successive di un processo fino alla condanna, si sono rifugiate in Italia sotto il pretesto che la magistratura francese sarebbe incapace di un giudizio obbiettivo? Lei sa che è andata proprio così? Si delegittima la magistratura italiana, come Berlusconi la delegittima dichiarando che i magistrati non sono altro che dei comunisti, delle "toghe rosse". Lo Stato italiano è ancora una democrazia, le sue istituzioni sono indipendenti e sovrane. Allora agiamo di conseguenza.

La dottrina Mitterrand rispondeva alle leggi speciali instaurate in quel periodo in Italia con una politica di amnistia. C’è la possibilità di fare la pace con quest’epoca ?

Certo, ma dopo che tutti avranno pagato i loro debiti. Molti di quelli che hanno commesso atti terroristici sono, nel frattempo, stati liberati. Se ci deve essere un’amnistia, questa non riguarda che lo Stato italiano. Da un punto di vista politico, il terrorismo degli anni di piombo non è ancora tanto chiaro. Alcune persone hanno commesso degli atti terroristici in nome di ideali e in buona fede, mentre i loro finanziamenti avevano spesso un’origine oscura. E hanno veramente cercato di destabilizzare l’Italia. Io non sono un idealista : ho paura!

(a cura di Enrico Favaro)

lunedì 28 luglio 2008

I cadaveri di due bambine Rom rimasti su una spiaggia in Italia non turbano i bagnanti










The Guardian, 21.7.08
  • L’incidente solleva dubbi sull’atteggiamento verso la minoranza Rom
  • Un gruppo per le libertà civili richiede un’indagine sull’ ”annegamento”

[articolo originale di John Hooper qui]

Ulteriori domande insorgono sull’atteggiamento degli italiani nei confronti della minoranza Rom dopo la pubblicazione delle foto di ieri dei bagnanti totalmente indifferenti nonostante i cadaveri di due bambine Rom annegate rimasti sulla spiaggia.

Un gruppo per le libertà civili ha chiesto di parlare con le autorità per chiarire le circostanze della morte delle ragazze. L’incidente è avvenuto nei pressi di Napoli, dove quest’anno è stato bruciato un campo Rom dopo essere stato evacuato per la sicurezza dei suoi abitanti.

I resoconti dei media italiani sono diversi, ma secondo l’Ansa le vittime di 14 e 16 anni e altre due bambine Rom chiedevano l’elemosina ai bagnanti a Torregaveta, ovest di Napoli, di sabato, mentre altre cronache riferiscono che le bambine erano lì per vendere cianfrusaglie. Il posto è facilmente raggiungibile dalla linea ferroviaria che finisce nei pressi della spiaggia.

Verso l’una, le ragazze decidono di fare il bagno ma pare che nessuna di esse sappia nuotare. Si trovano subito in difficoltà a causa della forte corrente e sono travolte da un’onda più grande del normale. I bagnini di una spiaggia privata nelle vicinanze salvano due delle ragazze, non riescono a raggiungere le due più grandi, già morte all’arrivo dei soccorritori. I cadaveri vengono portati sulla spiaggia e coperti con dei teli da mare.

Il Corriere della Sera riporta: “ Il gruppo di curiosi radunatosi attorno ai corpi delle ragazze si è dissolto con la stessa rapidità con cui si era formato. Pochi hanno lasciato la spiaggia o hanno smesso di prendere il sole. Quando un’ora dopo è arrivata la polizia mortuaria con le bare, gli ufficiali hanno caricato sulle spalle le due bambine in mezzo ai bagnanti stesi al sole”. Anche la Repubblica ha espresso stupore per il comportamento dei presenti. “Mentre i corpi senza vita delle ragazze erano ancora stesi sulla sabbia, c’erano persone prendevano il sole o mangiavano a poca distanza”. Il Corriere ricorda che non è la prima volta in cui la morte non è una ragione valida per scoraggiare la gente a godersi una giornata a mare. Nell’agosto del 1997, i bagnanti rimasero indifferenti dopo la morte per annegamento di un uomo nei pressi di Trieste.

Ma il fatto che le due vittime sono di etnia Rom ha dato più enfasi alla questione. L’Italia vive un clima di ostilità verso i Rom. Da quando Silvio Berlusconi è salito al potere a maggio, il suo governo ha nominato tre commissari straordinari per l’emergenza nomadi nelle tre città più grandi d’Italia: Napoli, Milano e Roma. Un altro provvedimento consiste nella raccolta delle impronte della popolazione Rom presente nel paese, inclusi i minori, che costituiscono più della metà dei 150.000 stimati.

La Commissione Europea chiede al governo italiano maggiori dettagli sul censimento, mentre questo mese il Parlamento Europeo ha approvato una mozione che lo condanna come atto discriminatorio e vietato dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo. La scorsa settimana Berlusconi ha comunicato al presidente della commissione José Manuel Barroso che la raccolta di queste informazioni serve a garantire che i bambini Rom possano andare a scuola.

Il gruppo EveryOne non è convinto di quanto riportano le cronache sull’incidente e si chiede se c’è un lato oscuro della vicenda. Il gruppo afferma che: “Due bambine Rom non avrebbero mai lasciato la propria merce scarsa per un tuffo rinfrescante nel mare mosso e fatto un bagno in una spiaggia affollata, rinunciando al pudore che le contraddistingue”. Il gruppo ha richiesto un incontro con le autorità e nel frattempo attende le loro reazioni.

(traduzione di Giovanna)

venerdì 25 luglio 2008

Napoli magari é di nuovo pulita, ma Berlusconi?












The Irish Times, 25.7.08


Il premier italiano sta prendendo il merito di aver risolto la crisi della spazzatura, ma continua ad avere del fango addosso
[articolo originale di Paddy Agnew qui]

Era una di quelle occasioni per fare fotografie alle quali Silvio Berlusconi non puó proprio resistere. Eccolo lá, che attraversa Piazza del Plebiscito a Napoli per tenere una conferenza stampa, quando una coppia di sposini, Morena Zaccaria di 28 anni e Massimiliano Pesare di 29, scende la scalinata della basilica di San Francesco.

Il premier italiano scorge la coppia e fa fermare il suo autista per uscire a farle gli auguri.

Con lo sfacciato charm tipico di Berlusconi, il premier bacia la sposa e poi si mette in posa per una serie di foto, prima di lasciare la coppia che, da parte sua, gli dice "auguri per l'Italia".

Berlusconi aveva tutti i motivi per sentirsi con il cuore leggero. Dopotutto, é arrivato a Napoli venerdi scorso per una riunione di gabinetto ed una conferenza stampa nella quale ha annunciato che la tanto famigerata crisi della spazzatura era finita: "Abbiamo mantenuto le promesse e l'abbiamo fatto in 58 giorni. Napoli e la Campania sono oggi di nuovo cittá e regioni occidentali pulite, senza quel disastro che ha rovinato cosí l'immagine dell'Italia agli occhi del mondo... siamo riusciti in una mission impossible".

Due mesi fa, ha detto, c'erano 50.000 tonnellate di spazzatura a marcire sulle strade di Napoli. Adesso ci sono solo 2.000 tonnellate di rifiuti tossici, accumulati nella periferia di Napoli e che si dovrebbero rimuovere entro la fine del mese.

Le immagini in TV e le foto del centro di Napoli confermano le sue parole. Il caos della cittá di Napoli é davvero stato risolto. Solo due mesi dopo essere tornato al potere (per la terza volta in 14 anni), Berlusconi ha potuto vantare un incredibile successo.

Riflettendo su come sono andate le cose, si é paragonato al vino rosso Brunello di Montalcino: "Come il Brunello, miglioro e miglioro con il passare degli anni."

Il premier é stato di umore "riflessivo", lamentandosi della "mancanza di leadership" in Europa, paragonandosi favorevolmente con il presidente francese Nicolas Sarkozy ("Sono meglio io") e ritenendo di essere diventato "la memoria storica" per gli altri leader europei.

Come tutti sappiamo fin troppo bene, Berlusconi non potrebbe mai perdere l'occasione di farsi un pó di pubblicitá, ma le cose sono davvero cosí rosee? Tanto per cominciare, la crisi della spazzatura di Napoli é veramente risolta? Berlusconi stesso ha ammesso che ci vorranno probabilmente tre anni prima per raggiungere una "soluzione definitiva". Questo é provato dalle foto sulla pagina web del quotidiano romano La Repubblica che mostrano tonnellate di spazzatura (forse 10,000) che marciscono nella periferia di Napoli, in posti come Ponticelli.

Un'altra prova é costituita da una serie di proteste tenute nel giorno della riunione di gabinetto di Napoli, organizzate dai residenti della cittadina campana Chiaiano, che non vogliono che si costruisca un nuovo inceneritore (NdR: in originale "incinerator", senza usare eufemismi) vicino a loro. Ancora peggio, nello stesso giorno le pattuglie anti-mafia hanno sequestrato otto discariche illegali, probabilmente amministrate dalla camorra, dove si scaricavano rifiuti altamente tossici provenienti dalle industrie del Nord (le aziende si liberano cosí di materiali pericolosi a prezzi stracciati).

Chiaramente il problema della spazzatura di Napoli e della Campania é complesso e non finisce qui. Ma come si é comportato il governo Berlusconi sugli altri fronti? Quando é entrato in carica, il premier ha assunto toni pacati da statista, la sua parola d'ordine era stata "dialogo" (con l'opposizione) e molti ritenevano che, questa volta, sarebbe davvero stato interessato in un buon governo nell'interesse degli italiani (e non della Silvio Berlusconi s.p.a.).

Facendo cosí avrebbe potuto, tra le altre cose, garantirsi una possibilitá di diventare Presidente della Repubblica. Dopo dieci settimane di governo, il panorama é diverso. Sorpresa sorpresa, quattro delle proposte legislative iniziali di Berlusconi sembravano sospettosamente delle leggi ad personam, promulgate per risolvere i suoi interminabili problemi con la giustizia: immunitá per "le piú alte quattro cariche dello Stato"; restrizione delle intercettazioni da parte dei pm; un provvedimento per congelare una serie di processi (magari incluso quello in cui il Presidente del Consiglio é accusato di aver corrotto l'avvocato britannico David Mills versandogli 400.000 euro); ed un disegno di legge che sembrava sospettosamente un tentativo di aggirare una sentenza della Corte di Giustizia Europea, che stabiliva che il canale di Berlusconi Rete 4 stava occupando illegalmente delle frequenze assegnate ad un altro operatore.

The "trial freeze" and Rete 4 measures have been dropped, while the immunity measure could well (eventually) be rejected by Italy's constitutional court. However, the scenario looks very similar to the path traced by Berlusconi during his last period in office (2001-2006).

Siccome stiamo parlando di Berlusconi, le cose non finiscono qui. La controversia delle intercettazioni ha assunto toni molto coloriti quando varie fonti dei media hanno suggerito che il provvedimento potrebbe anche servire a prevenire la pubblicazione di chiacchiere indiscrete a sfondo sessuale del premier in cui manziona i suoi vari flirt sessuali con, tra le altre, anche ministre della Repubblica.

Il risultato di quelle chiacchiere é stato che quando il partito dell'Italia dei Valori, guidato dall'ex-pm Antonio Di Pietro, ha organizzato una manifestazione di protesta a Roma, in Piazza Navona (il "dialogo" é volato fuori dalla finestra), il meeting é stato dominato dalle dichiarazioni della commediante ed attivista politica Sabina Guzzanti, che accusava l'attuale ministro per le pari opportunitá, la bella trentaduenne ex-showgirl Mara Carfagna, di dovere il suo incarico al fatto che aveva avuto relazioni sessuali con il settantaduenne Berlusconi.

Ma siccome stiamo parlando dell'Italia, é certamente piú che possibile che queste accuse non facciano alcun danno al premier. Ma riguardo le altre "controversie", potrebbe essere piú difficile per Berlusconi scrollarsele di dosso.


mercoledì 23 luglio 2008

Fantasia Berlusconiana












ABC, 10.7.08

[articolo originale di Irene Lozano qui]

NdR: stupisce trovare un articolo del genere sulle pagine di un quotidiano di destra pura e filomonarchico....

Non so come farebbe a mettere ordine nelle ultime decisioni di Berlusconi il grande Indro Montanelli, definito come "uno che spiega agli altri anche ció che lui stesso non capisce". Elaborare un censimento degli zingari sarebbe stato incompatibile con lo spirito europeo fino a poco tempo fa. Tuttavia, il governo riesumato ha giá fatto a pezzi questo spirito; in nome dello stesso spirito, chiaro. Per questo il Ministro degli Interni italiano coincide con Zapatero nella valorizzazione di provvedimenti apertamente degradanti: il primo assicura che il censimento dará maggiori garanzie ai rom, mentre il nostro presidente ha affermato che privare della libertá gli stranieri senza permesso di soggiorno per un anno e mezzo é "progressista". Infatti, é talmente superprogressista che neanche lui osa applicarlo in Spagna, dove vige ancora la detenzione per 40 giorni.

Un'Italia sommersa in una crisi di dimensioni metafisiche ha avuto fiducia nella capacitá di Berlusconi di trovare soluzioni per fare uscire il paese dal pantano in cui si trova. Ma, siccome la sua immaginazione é limitata, Berlusconi sta seguendo i classici passi del potere autoritario. All'inizio si disegnano due cerchi eccezionali. Uno intorno ai rom, in modo che la societá identifichi un Gran Satana su cui sputare ritenendolo responsabile di tutti i mali. Un altro intorno a se stesso, per assicurarsi l'immunitá: il potere assoluto non vuole fastidi per l'esercizio della sua sovranitá, e per quanto riguarda le televisioni, giá ne controlla il 90%. La cosa peggiore é la sensazione che solo lui stia percorrendo a rotta di collo la discesa contro la quale sta lottando ora l'Europa. E che direbbe Montanelli? Nelle sue memorie lasció scritto che "si puó concedere il potere assoluto ad un solo uomo per un periodo non piú lungo di cinque anni, a patto di fucilarlo una volta scaduto il termine". Si riferiva a Mussolini, chiaramente.

(segnalato da Carolina, Magritte riveduto da Gian-boy)

Silvio Berlusconi accusa i leader europei di essere inesperti











The Daily Telegraph, 19.7.08

Silvio Berlusconi, il controverso Presidente del Consiglio italiano, si é lamentato per la mancanza d'esperienza degli altri leader europei
[articolo originale di Nick Pisa qui]

NdR: Dai commenti della "fonte britannica" appare chiaro quanto venga preso sul serio il nostro premier all'estero...

Il magnate dei media, che vanta una lunga lista di gaffes ed imbarazzanti errori, ha fatto le sue considerazioni in una conferenza su come promuovere nuove idee all'interno dei paesi del Mediterraneo.

"Oggi c'é una certa mancanza di esperienza nelle leadership", ha detto Berlusconi, di 71 anni, alla conferenza della fondazione Medidea a Roma.

"L'assenza di figure come Putin, Blair, Aznar, Chirac e Schroeder nei summit internazionali ... che sono stati rimpiazzati da leader che non hanno abbastanza esperienza pratica."

Ha aggiunto:"Ho sempre provato, quando possibile, di dare il mio contributo, siccome in Europa sono quello che é stato in carica piú a lungo."

Anche se non ha menzionato il primo ministro Gordon Blair o il leader spagnolo José Zapatero, ha menzionato Nicolas Sarkozy, il presidente francese.

Berlusconi, che si riteneva chiaramente superiore agli altri, ha detto: "E' vero che il presidente francese ha lanciato un'organizzazione per i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ma non é andato a parlare con la Libia come ho fatto io."

Non c'é stata nessuna reazione immediata dagli altri capi europei, ma una fonte diplomatica britannica ha detto: "I commenti di Berlusconi sono abbastanza sorprendenti, ma é sempre stato un pó uno showman."

Massimo D'Alema, ex-premier italiano, ha detto: "Berlusconi sta ovviamente avendo una sorta di delirio di onnipotenza."

La Repubblica, un importante quotidiano, ha accompagnato i suoi commenti con un riassunto delle gaffes fatte durante gli ultimi sei anni, che includono il paragaone tra un membro tedesco del parlamento europeo ed una guardia dei campi di concentramento nazisti.

In un'altra figuraccia, Berlusconi disse che aveva usato le sue "arti da playboy" sul presidente finlandese, Tarja Halonen, per assicurare che un summit europeo sul cibo si svolgesse in Italia.

Ma non é solo in politica che l'ex-pianobarista di crociera ha fatto delle gaffes, ma anche nella sua vita privata, soprattutto con la moglie Veronica che soffre giá da molto tempo.

L'anno scorso le ha dovuto fare delle umilianti scuse pubbliche dopo avere detto ad un'attraente donna durante la consegna di alcuni premi in televisione che "se non fosse stato giá sposato l'avrebbe sposata immediatamente".


martedì 22 luglio 2008

I piani italiani per l'immigrazione potrebbero influire sui cittadini che vi si appoggiano (parte 2/2)










Nell'immagine: Domenico Volpi, 82, un esperto di letteratura per bambini in pensione, dice che sarebbe perduto senza Brigida Parales, un'immigrata legalizzata arrivata a Roma dall'Ecuador.

The New York Times, 21.6.08

[articolo originale di Elisabetta Povoledo qui]

[prima parte dell'articolo qui]

Numerose le rassicurazioni che la polizia non scandaglierà i parchi pubblici cercando di ammanettare badanti che parlano delle loro vecchie mansioni durante una passeggiata. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha proposto le esenzioni per quei 405.000 badanti stranieri che hanno fatto richiesta di regolarizzazione nel dicembre scorso. Ma l’acceso dibattito politico degli ultimi giorni fa pensare che non sarà facile trovare un compromesso.

La cifra netta coinvolta – il numero di domestici illegali oscilla tra i 300 e i 700mila – ha anche aperto un dibattito sui recenti cambiamenti all’interno della famiglia italiana, tradizionalmente salda.

Paradossalmente, dicono i sociologi, affidare gli anziani alle cure di stranieri non fa che confermare la centralità della famiglia nella società italiana, che si adatta alla scomparsa graduale del modello di famiglia numerosa e all’inserimento delle donne, che per tradizione si occupavano degli anziani della famiglia, nel mondo del lavoro.Assumere un aiuto domestico consente alla famiglia di “mantenere il suo ruolo cardine di rifornitore sociale” ha detto Ambrosini.

“Una cosa è vivere in casa propria, un’altra è essere spediti in un posto impersonale”, sostiene Lucilla Catania, una scultrice la cui zia a Roma è accudita da una donna moldava. “Mia zia non si sarebbe abituata; sarebbe stato devastante”.La maggior parte degli italiani, continua Ambrosini, ancora “prova vergogna” al pensiero di mettere i propri anziani all’interno di una casa di riposo. Pur volendo, non ci riuscirebbero. Le politiche del governo sono portate a seguire un modello che favorisce un sostegno finanziario diretto alle famiglie piuttosto che la creazione di una rete di servizi sociali, inclusi i centri di assistenza, per anziani.

Gli aiuti in casa – che ora provengono dai paesi dell’Europa dell’Est, mentre prima erano filippini e sudamericani – sono anche più economici dei centri per anziani, per i quali le spese sono sostenute dalla famiglia e dallo stato, che sovvenziona le cure istituzionali. Prima che gli immigrati fornissero il loro aiuto le liste d’attesa per le case di riposo erano la norma. “Ora quelle liste si sono polverizzate”, dice Francesco Longo, direttore del Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale all’Università Bocconi di Milano.

L’Italia ha molti immigrati economici, illegali e, quindi, non tutelati, anche perché le cifre annuali di immigrazioni in regola sono esigue. Nel 2002, l’ultima volta in cui il governo ha emanato un’amnistia per i lavoratori extra U.E. che lavorano in Italia, circa 270.000 dei 600.000 permessi rilasciati erano destinati a badanti. “Questa è una professione in cui i contratti verbali e gli accordi informali sono la norma”, sostiene Gianfranco Zucca, ricercatore presso l’Associazione Cattolica dei Lavoratori Italiani, che lo scorso anno ha compito uno studio sugli aiuti stranieri nelle case italiane.Un aiuto illegale può costare molto meno di un salario contrattuale prefissato, che varia tra gli 850 e i 1.050 euro, o i 1.318 e i 1.628 dollari mensili, a seconda del numero di ore lavorative ed esclusi vitto e alloggio. Un 20% addizionale è messo da parte per pagare la previdenza sociale.

Volare sotto i radar burocratici italiani lascia gli immigrati esposti a uno sfruttamento spietato. Un mese fa i quotidiani hanno riportato la notizia dell’arresto di una settantacinquenne del milanese, accusata di trattare la sua badante rumena “come una schiava”.

“Gli attuali alti e bassi dei responsi della società italiana” han fatto sì che lo Stato si sottraesse ad alcune sue responsabilità , sostiene Ambrosiani, e ora ha poco denaro prezioso da investire su nuovi programmi. “Quello che ci serve è un sistema più razionale, più istituzioni e più permanenze”, ha detto, “L’assistenza domiciliare va bene, ma va organizzata attraverso una struttura”. Questa proteggerebbe gli immigrati e assicurerebbe a chi ne ha bisogno l’assistenza necessaria. Alcune amministrazioni locali hanno istituito una serie di corsi di preparazione e di agenzie di collocamento per badanti immigrati. Gli esperti, però, sostengono che il lavoro illegale resterà una costante e che offerta e domanda non vanno di pari passo.

“L’attuale sistema sociale dipende dagli immigrati clandestini” e meno famiglie ricche troveranno soluzioni a costi inferiori, sostiene Alessandro Castegnaro, docente di Politica Sociale presso l’Università di Padova e direttore dell’Osservatorio Socioreligioso del Triveneto.

“Dicono che alla lunga le condizioni dell’Europa dell’Est miglioreranno e le badanti smetteranno di arrivare“, aggiunge. “Ma io ritengo che finchè ci sarà gente povera e ce ne sarà bisogno, continueranno ad arrivare da qualche parte”.

(traduzione di Giuliana Manfredi)

lunedì 21 luglio 2008

Berlusconi suona il violino mentre l'Italia brucia










The Economist, 17.7.08
Il governo di Berlusconi si sta mostrando tristemente simile al precedente
[articolo originale qui]

Stavolta sarebbe stato diverso. Berlusconi trasudava sobria responsabilitá nella sua scommessa per essere rieletto premier vinta lo scorso aprile. Senza nessuna sorpresa, dicono i suoi strenui difensori. Il suo governo del 2001-2006 fu una storia di opportunitá mancate per modernizzare l'Italia e lasciare il suo segno nella storia, di cui adesso il Cavaliere si pente.

C'erano altre ragioni per sperare che si mettesse a governare per il bene del paese, piuttosto che per il proprio. Si sapeva che aspirasse alla presidenza e quindi avrebbe avuto bisogno di acquisire un'aura da grande statista. Una ragione per la quale il suo precedente governo aveva fallito era stata la resistenza alle riforme liberali da parte dell'UDC, che non fa piú parte della sua coalizione. E sembrava anche che avesse risolto i suoi problemi personali con una serie di leggi ad personam che avevano assicurato la sua posizione legale e protetto il suo impero economico.

Nonostante ció dieci settimane dopo il giuramento del nuovo governo Berlusconi, l'agenda politica é piú piena che mai dei suoi interessi personali ed economici. Nella sua corta vita, il governo ha giá portato avanti almeno quattro misure ad personam.

Una di queste sarebbe dovuta servire ad aggirare una sentenza della Corte di Giustizia Europea che stabilisce che Rete 4, uno dei tre canali televisivi della rete Mediaset di Berlusconi, stia occupando delle frequenze che dovrebbero andare ad un altro operatore. Il governo ha proposto un decreto per evitare che Rete 4 vada a finire sul satellite, ma é incappato in un'opposizione talmente chiassosa da ritirare il testo per una "riformulazione".

Un secondo decreto mirava a limitare le intercettazioni telefoniche nelle investigazioni dei reati, oltre alla pubblicazione delle trascrizioni. Ci sono motivazioni per questo cambio: uno studio realizzato nel 2005 dal Max Planck Institute ha scoperto che l'Italia é il paese europeo che fa il piú massiccio uso delle intercettazioni. Siccome spesso i media entrano in possesso delle trascrizioni, anche prima che si definiscano le accuse, persone innocenti possono trovare i piú privati dettagli della propria vita spiattellati sulla stampa.

Ma ogni volta che Berlusconi propone una riforma nel campo della giustizia, ci sono comprensibili sospetti sulle sue motivazioni personali (ha recentemente tacciato il sistema giudiziario di essere un "cancro"). Prima di ritornare al potere, fu intercettato su ordine di alcuni pm di Napoli mentre raccomandava alcune attrici ad un amministratore del servizio di televisione pubblica italiana, la RAI. Poiché Berlusconi si occupó in seguito di aiutare questo amministratore in un'impresa privata, entrambi potrebbero adesso essere accusati di corruzione. Infatti un giudice sta considerando adesso se debbano o no essere processati.

Mentre si lavorava sul decreto sulle intercettazioni, sono venute allo scoperto voci su registrazioni piú compromettenti, che si vocifera contengano conversazioni esplicite tra il premier e il suo ministro di 32 anni per le pari opportunitá, Mara Carfagna, ex-modella di topless e presentatrice in Mediaset. Dopo la notizia che i pm avrebbero distrutto tutto il materiale irrilevante per le indagini, il governo ha ritirato il decreto, suscitando sospetti che le presunte conversazioni con la Carfagna ne facessero parte. La Carfagna ha dichiarato che sporgerá denuncia circa le allusioni che sono state fatte su di lei.

Alcuni critici dicono che i problemi legali di Berlusconi sono anche al centro di altri due provvedimenti. Il primo é stato redatto dal suo consulente legale che lo sta difendendo in tribunale per l'accusa di aver corrotto un avvocato inglese con 600.000 dollari. Infilato in maniera incongrua in un pacchetto di leggi per la sicurezza, questa legge avrebbe congelato per 12 mesi una serie di processi, incluso quello di Berlusconi. Per quel momento, un secondo decreto sarebbe entrato in gioco garantendo l'immunitá dai processi alle quattro piú alte cariche dello Stato italiano, incluso il premier. C'é stato un tale scalpore a riguardo della prima legge che questa é stata neutralizzata da un emendamento, ma solo dopo che é risultato chiaro che la seconda sarebbe stata approvata prima dell'autunno, quando dovrebbe finire il processo per corruzione di Berlusconi. Il pacchetto sicurezza, approvato dalla Camera dei Deputati il 15 luglio, contiene adesso quello che alcuni politici dell'opposizione definiscono un quinto provvedimento ad personam, che permette agli imputati di chiedere il patteggiamento nel mezzo del processo.

La fissazione del governo (e dei parlamentari) con le riforme di tribunali e giustizia sarebbe meno allarmante se non ci fossero cosí tante altre cose da fare che sono allo stesso tempo importanti ed urgenti. Dopo un ingannevole cenno di rialzo nel primo quadrimestre, l'economia ristagna nuovamente. Gli analisti della Banca d'Italia dipingono una desolante immagine di calo nei consumi ed inflazione in rialzo. Hanno anche risvegliato lo spettro dei problemi di credito in un paese che é stato fino ad ora risparmiato dalla parte peggiore della crisi globale. Hanno notato che il 70% dei mutui italiani sono a tasso variabile, piú della media europea - e questo é un paese dove le vere entrate a disposizione sono in diminuzione.

La banca centrale prevede una crescita insignificante dello 0,4% del PIL quest'anno ed il prossimo. Le sue previsioni sono in linea con quelle del governo (tra lo zero ed il 0,5%), ma piú ottimiste di quelle di Aprile del Fondo Monetario Internazionale, che arrivano ad appena lo 0,3%. L'economia italiana é ancora una volta il fanalino di coda nell'area dell'euro. Le notizie piú allarmanti sono forse arrivate il 10 luglio, quando si é comunicato che la produzione industriale a maggio é calata del 4,1% rispetto all'anno precedente. Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha detto di essere "veramente preoccupata". Ha ragione. La buona nave Italia ha un motore che sta andando in avaria, é spinta dal vento contro gli scogli, ed il capitano é occupato a fare altre cose.

Fino ad ora le uniche iniziative economiche del governo sono state l'eliminazione di un'impopolare tassa sulla casa e la riduzione della tassazione degli straordinari. Non c'é niente che faccia pensare ad un dibattito sulla liberalizzazione delle normative di cui l'ostinatamente conservativa economia italiana ha un disperato bisogno. Al contrario, il governo sembra incline a pompare ancora piú denaro proveniente dal pagamento delle tasse nella moribonda compagnia aerea nazionale, l'Alitalia, e sta parlando adesso di cambiare le leggi per poterlo permettere. E per l'autunno, Berlusconi ha annunciato almeno una "riforma radicale" - ma solo dei tribunali.


(segnalato a ragione da molti amici! Vignetta di Bruno Carioli)

sabato 19 luglio 2008

Berlusconi accusato di abuso d'ufficio e maltrattamenti











El País, 12.7.08


L'ex-marito di una presunta amante del Presidente denuncia il Cavaliere
[articolo originale di Laura Lucchini qui]


Politica, televisione, donne e servizi segreti. La miscela é esplosiva e il protagonista é nientemeno che il premier italiano, Silvio Berlusconi. Secondo il giornale La Repubblica, il tribunale che controlla la gestione dei ministri italiani dovrá pronunciarsi su una denuncia per abuso d'ufficio e maltrattamenti sporta dall'agente segreto Federico Armati, al servizio del premier, contro Silvio Berlusconi e i suoi collaboratori. Armati é l'ex-marito di Virgina Sanjust di Teulada, 31 anni, ex presentatrice della RAI, che secondo le accuse formulate dall'ex-marito avrebbe avuto una relazione con il Cavaliere tra il 2003 e il 2006.

Come tutti gli scandali che hanno a che fare con Berlusconi, si tratta di una storia per nulla chiara e nella quale nessuno dei protagonisti risulta totalmente esente da colpe. Secondo la ricostruzione de La Repubblica, basata sui documenti depositati nel 2006 dai pm di Roma, tutto inizia il 29 settembre 2003. L'allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, presenta in un comunicato alla RAI la riforma della pensioni. La presentatrice é Virginia Sanjust. Il giorno dopo, Berlusconi le manda dei fiori come ringraziamento. Il regalo arriva nella casa dove la Sanjust, legalmente separata, continua a vivere con il suo ex-marito Federico Armati. Questi spinge Virginia a contattare il Cavaliere, cercando una promozione nei servizi segreti.

Secondo le dichiarazioni redatte da Armati, Berlusconi avrebbe invitato la donna a pranzare il giorno seguente, le avrebbe regalato un bracciale di diamanti del gioielliere Damiani, e le avrebbe chiesto se avesse potuto fare qualcosa per lei. A novembre, Armati ottenne la promozione desiderata e Sanjust continuava a lavorare nella RAI. Secondo Armati, da quel momento la relazione tra Berlusconi e la sua ex moglie si consolidó, fino al punto che il Cavaliere le propone un contratto come "esperta" nell'ufficio stampa di Palazzo Chigi (sede del Governo) attraverso un decreto ministeriale. Il decreto non venne mai approvato, ma ieri il settimanale L'Espresso ha pubblicato la riproduzione del documento, datato 20 ottobre 2003, che prova l'esistenza di questa proposta.

La buona relazione tra Armati e la sua ex moglie si interrompe bruscamente dopo una lite in cui la Sanjust promette vendetta. Immediatamente l'uomo é dirottato ad un lavoro meno prestigioso con un significativo taglio sullo stipendio, che da 4.481 euro passa a 1.700.

venerdì 18 luglio 2008

Berlusconi immunizzato senza pena











Liberation, 12.7.08

[articolo originale di Eric Joszef qui]

"Cominciamo ad essere un paese normale!!". Perseguitato da quasi quindici anni dalla giustizia, Silvio Berlusconi non nascondeva, giovedì sera, la sua soddisfazione. In un tempo record, la sua maggioranza di destra ha approvato alla Camera un decreto che dovrebbe permettergli di scampare ai magistrati. Mentre è attualmente sotto processo a Milano, sospettato di avere versato 600.000 dollari (378.000 euro) ad un avvocato inglese perchè gli fornisse una falsa testimonianza in un’affare di corruzione, le sue truppe hanno votato a larga maggioranza un progetto di legge (che dovrebbe essere confermato al Senato entro la fine del mese) che prevede “la sospensione temporale” delle procedure giudiziarie contro il presidente della Repubblica, I due presidenti delle Camere e il presidente del Consiglio. L’immunità copre la durata del loro mandato.

Tre mesi dopo aver vinto largamente le elezioni, Berlusconi ottiene l’immunità che cercava da anni. Nello stesso momento il presidente Giorgio Napolitano ha lasciato intendere che non si opporrà alla legge. "E’ una misura che serve al paese e che dà a Berlusconi il diritto di governare dopo aver vinto le elezioni", si è felicitato il Guardasigilli, Angelino Alfano.

Sinistra dispersa

Ancora una volta, l’opposizione ha, invano, denunciato una legge ad personam. “Questa non è la priorità del paese. L’emergenza, oggi, è quella degli stipendi e delle pensioni”, ha affermato Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico (PD). A sinistra, la mobilizzazione contro l’immunità per il Cavaliere rischia di lasciare dei segni. L’opposizione, che è partita all’assalto a gruppetti, esce profondamente lacerata dalla battaglia.

Martedì, in ricordo della riunione del 2002, durante la quale il registra Nanni Moretti aveva lanciato il movimento dei "girotondi" contro le leggi su misura di Berlusconi, il filosofo Paolo Flores d’Arcais, e l’ex giudice anti corruzione diventato deputato Antonio Di Pietro hanno organizzato un incontro a Piazza Navona, a Roma. Oltre allo scrittore Andrea Camilleri o a Umberto Eco, erano presenti, tra le 20.000 persone arrivate per chiedere che "le alte cariche dello Stato siano innocenti, non impunite", anche personaggi vicini a Romano Prodi, ma Veltroni ha rifiutato di partecipare, temendo una radicalizzazione degli scontri con la destra e una diabolizzazione contro producente di Berlusconi.

"Un’opposizione come quella di Di Pietro, che chiama il capo del Governo magnaccia, che incita all’indignazione, ma che non fa politica, è un regalo a Berlusconi", ha affermato Veltroni prima della manifestazione, persuaso che l’opinione pubblica, in gran parte, non si interessi a questi problemi. Come sostegno alle sue affermazioni, Veltroni può contare sui sondaggi che vedono il potere d’acquisto, la disoccupazione e la sicurezza come le priorità degli italiani, molto lontane rispetto ai problemi giudiziari. Una considerazione che ha d’altronde spinto Berlusconi ad accelerare e a far passare di forza il decreto sull’immunità, convinto che, in virtù dello stato di grazia di cui beneficia dopo le elezioni, il suo elettorato non gli porterà rancore.

Inciucio

Al termine della manifestazione di Piazza Navona, Veltroni ha rotto con Antonio Di Pietro. Perchè il raduno si è trasformato in un’accusa al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, - chiamato "addormentato" - e ai rappresentanti dell’opposizione che avevano disertato il rendez-vous. Il comico Beppe Grillo, che l’anno scorso aveva scrollato la classe politica organizzando il "Vaffanculo Day" contro "la casta politica", ha accusato Veltroni di inciucio "con lo Psico-nano" [Berlusconi, ndlr]. Veltroni è finito. Questo non è un uomo". L’ironia dell’attrice satirica Sabina Guzzanti contro il Papa Benedetto XVI che "finirà all’inferno tormantato da diavoli omossessuali molto attivi", e le allusioni sessuali contro Berlusconi, hanno finito per contrariare il responsabile del PD e Nanni Moretti. Il regista ha dichiarato che hanno "rovinato tutto […] con questi interventi, hanno fatto dell’ombra sui veri obiettivi della manifestazione".

Berlusconi non può che gioire. Il suo progetto di legge è passato, e la sinistra si sfascia.

(a cura di Enrico Favaro)

giovedì 17 luglio 2008

Torna il fascismo?













El País, 12.7.08


[articolo originale di Enrique Laso qui]

L'Italia sembra andare a capofitto in una deriva dalle impredicibili conseguenze. Come tutti i mali, anche questo sta iniziando in modo nascosto, ma implacabile. E come succede con le peggiori malattie, alla fine si imporrá se non siamo capaci di reagire davanti ai primi sintomi in modo deciso.

Prima la normativa sugli immigrati, ora il censimento degli zingari (indipendentemente dal fatto che siano italiani o stranieri). Il Governo Berlusconi sembra impegnato (oltre che a blindare legalmente il Cavaliere) a rinfrescarci la memoria e togliere dalle nostre viscere i peggiori ricordi della storia dell'umanitá. Si inizia con un censimento degli zingari, dopo li si identifica con un braccialetto, si continua mettendoli in ghetti, e poi...va bene, avete capito.

Torna il fascismo? Magari la domanda sembra stridente ed allarmista, ma si sa giá che i popoli che dimenticano la propria storia sono condannati a ripeterla. E quindi, chi deve reagire? Prima di tutto i politici. Le lamentele timorate della Commissione Europea suscitano piú risate che preoccupazioni. E se i politici non danno l'esempio, dovremo reagire noi cittadini: che non accada che per la seconda volta lasciamo crescere il mostro sotto il nostro naso senza fare nulla per impedirlo.

mercoledì 16 luglio 2008

Genova: 15 colpevoli per le brutalitá del G8 non andranno in carcere









The Guardian, 16.7.08

[articolo originale di John Hooper qui]

I 15 ufficiali di polizia e medici italiani condannati al carcere per aver brutalmente maltrattato i detenuti in un campo di raccolta dopo le rivolte del 2001 del G8 ieri stavano celebrando la loro libertá, dopo che é diventato chiaro che nessuno di loro sarebbe davvero andato in prigione.

Gli imputati in Italia non vanno in prigione per molti reati fino a quando non hanno esaurito tutti gli appelli ai quali hanno diritto, normalmente almeno due. E in questo caso, é venuto fuori, le condanne cosí come le sentenze saranno spazzate via dalla prescrizione l'anno prossimo.

Lunedí i giudici di Genova dove si tenne il summit hanno condannato 15 imputati ed assolto altri 30. Quelli giudicati colpevoli, incluso il comandante del campo, Buagio Gugliotta, hanno avuto condanne da 5 mesi a 5 anni di carcere. L'unico effetto reale del verdetto sará quello di concedere alle vittime un compenso.

La corte ha ascoltato come i detenuti provenienti da Inghilterra, Italia, Francia, Germania ed altri posti fossero stati insultati, scalciati, picchiati e spruzzati con gas asfissiante nelle loro celle. Alcuni vennero minacciati di stupro. Altri furono costretti ad urlare canti che osannavano il passato dittatore fascista italiano, Benito Mussolini.

Gli abusi hanno avuto luogo nel campo di Bolzaneto, a dieci chilometri da Genova, dove furono portate piú di 250 persone.

Roberto Castelli, Ministro della Giustizia di Silvio Berlusconi al tempo dei fatti, ha detto che il processo di tre anni ha "smantellato la teoria" che la violenza fosse stata organizzata dall'allora ancora nuovo governo per fermare le rivolte dei protestanti antiglobalizzazione nel summit del G8.

Il leader del gruppo parlamentare della destra, Fabrizio Cicchitto, ha detto: "Non ci sono state sistematiche repressioni né torture, ma sbagli commessi da alcuni membri delle forze dell'ordine".

Ma Paolo Ferrero, ministro comunista nello scorso governo di centro-sinistra, ha trovato il verdetto scandaloso. Ha dichiarato che é parte di una tradizione tutta italiana "di non voler fare chiarezza su eventi veramente accaduti".

martedì 15 luglio 2008

I mafiosi gay hanno troppa paura per venire allo scoperto











The Daily Telegraph, 14.7.08
I capomafia gay hanno paura di venire allo scoperto temendo di essere ridicolizzati o uccisi, dice un pm antimafia.
[articolo originale di Nick Pisa qui]

NdR: E poi la Carfagna dice che non c'é discriminazione contro i gay. A parte il siciliano che si é visto ritirare la patente per essere omosessuale (e giustamente se l'é vista restituire insieme a 100.000 euro), leggete che devono subire i poveri mafiosi!! :)

Antonio Ingroia, che ha aiutato ad assicurare alla giustizia parecchi boss, dice: "Essere gay é ancora un tabú per la societá italiana in generale, figuriamoci per la mafia, che é un'organizzazione arcaica."

"Questi boss devono nascondere la loro omosessualitá; hanno paura perché rischiano di venire ridicolizzati ed uccisi."

Ingroia dice che la mafia americana ha "piú larghe vedute sui gay e quindi i boss gay possono venire fuori."

I tempi sono senz'altro cambiati. Nel 2003, un pentito dichiaró in un processo a New York che il capomafia gay, sulla cui famiglia é basata la serie dei Soprano, fu ucciso dai suoi stessi uomini perché questi temevano che la famiglia diventasse ridicola agli occhi del mondo nascosto della criminalitá organizzata.

Anthony Capo disse al processo: "Nessuno ci rispetterá se abbiamo un boss gay omosessuale che si siede a discutere sui business di Cosa Nostra."

John "Johnny Boy" D'Amato (nell'immagine a sinistra), capo della famiglia De Cavalcante, la piú grande nello stato del New Jersey, fu ucciso a colpi d'arma da fuoco nel 1992 in seguito alle dicerie sul fatto che avesse relazioni con altri uomini.

Capo disse alla corte: "Fu uno shock per me che potesse comportarsi in quel modo - era un vero leader."

Ingroia, che opera a Palermo, la roccaforte della mafia siciliana, ha anche invitato il papa Benedetto XVI a prendere posizioni piú dure contro la mafia.

Il suo predecessore, Giovanni Paolo II, é spesso ricordato per le sue condanne contro la mafia, il cui esempio piú significativo fu una visita in Sicilia nel 1993, quando avvisó i suoi membri che anche loro, un giorno, avrebbero "affrontato il giudizio divino".



PS Ringraziamo il blog cervellocollegato per averci conferito il premio "brillante weblog 2008". Troppo buoni!!



lunedì 14 luglio 2008

La Spagna aumenta il suo vantaggio sull'Italia in reddito procapite










El País, 24.6.08


Un nuovo scenario economico
[articolo originale di Miguel Mora qui]

Spagna e Italia combattono dall’anno scorso una guerra di statistiche che ora sembra avere un vincitore. La ricchezza per abitante in Spagna ha chiaramente superato quella italiana nel 2007, una vittoria giá ottenuta, sebbene con un margine più risicato, nel 2006 e che il presidente del consiglio, José Luis Rodríguez Zapatero, consideró “un traguardo storico”. Sebbene i dati del Fondo Monetario Internazionale contestarono posteriormente questa cifra, l'Eurostat, l’ufficio per le statistiche della comunità europea, ha ratificato ieri la migliore posizione spagnola: il reddito per abitante e pari al 107 % della media europea contro il 101 % dell’Italia. Secondo una prima stima la Spagna ha allargato il suo vantaggio sull’Italia rispetto al 2006, quando erano separate solo da due punti.

Migliora anche rispetto alla classifica della comunità europea dove passa dal 13esimo al 12esimo posto. I dati sono espressi a parità di potere di acquisto, un modello che elimina l’effetto delle differenze di prezzi tra i paesi.

La spiegazione più immediata sta, secondo fonti comunitarie, nella maggior crescita dell’economia spagnola rispetto a quella italiana. L’anno scorso, l’incremento del Prodotto Interno Lordo spagnolo (3,8%) e stato più del doppio di quello del paese transalpino (1,5%). “Non è una cosa di cui essere orgogliosi. Quello che importa è quello che verrà ora”, dice Susana Garcia-Servero economista della Deutsche Bank che si occupa della Spagna.

Gli esperti convengono che questo incremento del divario tra Spagna e Italia è in buona parte dovuto al peggioramento di quest’ultima. “ Il primo malato d’Europa è l’Italia. Non ha fatto nulla per il contenimento del costo del lavoro, ha avuto perdite nella produttività….” Ha analizzato Xavier Segura, capo del servizio di studi della Caixa Catalunya. Più che con l’Italia, Segura consiglia di confrontarsi con la Germania che è avanti nella rendita per abitante, sebbene le differenze si siano accorciate. La Spagna si avvicina ai tre maggiori paesi dell’Unione Europea: Germania (113%) Francia (111%) e Regno Unito (116%).

Il salto della Spagna viene dalle principali fonti di crescita degli ultimi anni: l’edilizia, la creazione di posti di lavoro e l’aumento degli investimenti. “Nel futuro ci si dovrà dedicare maggiormente al miglioramento della produttività ”, raccomanda Francisco Perez docente di Analisi Economica dell’Università di Valencia.

Gli analisti concordano che a partire da quest’anno i dati cominceranno a stagnare o a peggiorare. L’attività economica ha avuto una frenata in Spagna, mentre la popolazione non smette di aumentare a grande velocità. Gli ultimi dati dell’Istituto Nazionale di Statistica riferiti al 2008 registrano una crescita di quasi 900.000 persone rispetto al 2007. Con un PIL zoppicante da dividere tra una popolazione più vasta, la ricchezza pro capite ne risentirà.

Nonostante i progressi l’ economia italiana e comunque il 50% in più di quella spagnola. Nel 2007 il PIL dell’Italia fú di 1,53 miliardi di euro, mentre quella spagnola fú di 1,05 .

Lussemburgo e Irlanda si consolidano come i paesi con la maggior ricchezza per abitante (276 % e 146 % della media). I due paesi piú poveri sono gli ultimi entrati nell’Unione Europea: Romania con il 41 % e Bulgaria con 38%.

Le differenze tra ricchi e poveri si sono appena ridotte rispetto al 2004, anno in cui la ricchezza per abitante del Lussemburgo è stata 7,4 volte maggiore di quella della Bulgaria . Nel 2007 questa proporzione è stata 7,3 volte.

(traduzione di A.P.)

sabato 12 luglio 2008

Oh no, non di nuovo!










The Financial Times, 26.6.08, Editoriale

Ancora una volta Berlusconi si concentra su se stesso anziché sul popolo italiano
[articolo originale qui]

NdR: Anche se questo articolo é giá stato pubblicato da Beppe Grillo e dai nostri amici di Italia dall'Estero, penso che la sua importanza giustifichi la sua traduzione qui oggi, se a qualcuno fosse sfuggito.

Silvio Berlusconi è stato in carica in Italia per quasi 50 giorni. Guardare il suo nuovo governo in azione è un po’ come sedersi a riguardare un vecchio filmaccio. Quando il leader di Forza Italia governò l’Italia dal 2001 al 2006, spese troppo tempo a legiferare per proteggersi dai processi e troppo poco per riformare la ristagnante economia italiana. E’ presto per dare giudizi definitivi, naturalmente. Ma l’ultima prova di governo di Berlusconi ha già le fattezze di un altro film dell’orrore.

Ancora una volta, il settantunenne premier sta spendendo molta della sua energia politica per fare leggi per proteggersi dai pubblici ministeri italiani. Vuole fare approvare una legge che sospenderebbe per un anno la maggior parte dei processi per i quali è prevista una pena inferiore ai 10 anni. Se la legge sarà approvata verrà messo in crisi il processo previsto per l’inizio del mese prossimo nel quale Berlusconi è accusato di aver pagato 600.000 dollari al suo avvocato inglese, David Mills. Non c'é bisogno di dire che l’opposizione ha ribattezzato il ddl “legge salva premier”.

E Berlusconi non si ferma qui. Sta anche cercando di creare una legge che garantirebbe l’immunità dai processi alle principali cariche dello Stato, inclusa la sua. Una tale legge sarebbe impensabile nella maggior parte dei paesi occidentali ed è stata giudicata incostituzionale dalla Corte costituzionale quando Berlusconi cercò di introdurla nel 2004. Ora che è di nuovo al potere, Berlusconi ci riprova.

All this would be of modest interest if Mr Berlusconi were expending the same amount of energy reforming Italy’s sluggish economy. But here, too, fears are mounting. Last time he was in power, one of Mr Berlusconi’s worst errors was to let Italy’s deficit and debt levels spiral out of control. One wonders if we are about to see the same again.

Tutto questo sarebbe di modesto interesse se Berlusconi stesse usando la stessa quantità di energia per riformare la ristagnante economia italiana. Ma anche in questo caso le paure stanno crescendo. Nel suo ultimo mandato, uno de peggiori errori di Berlusconi fu di perdere il controllo del vortice del deficit e del debito pubblico italiano. Ci si chiede se stiamo per rivedere le stesse cose.

La settimana scorsa il governo Berlusconi ha presentato un budget che fará alzare il debito pubblico dall’1,9% del PIL del 2007 al 2,5% del 2008. Questo può essere giustificato dalla bassa crescita economica; ma non c'é ancora nessun segnale che faccia pensare che il governo stia mantenendo saldamente sotto controllo la spesa pubblica.

For Italy’s sake, things must improve from here. The country has one of the slowest growth rates in the eurozone. It needs serious, responsible government to turn the economy round. Mr Berlusconi said on Wednesday that Italy’s public prosecutors had subjected him to an endless “Calvary”. But the only Calvary being suffered in this story is the one endured by Italy, which needs a dramatic reversal in its political and economic fortunes.

Per la salvezza dell’Italia, le cose devono migliorare da questo punto in poi. Il paese ha uno dei tassi di crescita più bassi nell’eurozona. Ha bisogno di un governo serio e responsabile per invertire il processo economico. Mercoledí Berlusconi ha detto che i pubblici ministeri italiani gli hanno fatto passare un interminabile “calvario”. Ma l’unico calvario sofferto in questa storia è quello per cui passa l’Italia, che ha bisogno di una drastica inversione di tendenza delle sue sorti politiche ed economiche.

venerdì 11 luglio 2008

Il Parlamento Europeo condanna Berlusconi per schedare gli zingari in Italia










El País, 9.7.08


[articolo originale di Andreu Missé qui]

Il Parlamento Europeo ha finalmente reagito davanti alla gravitá della recente degenerazione della politica dell'immigrazione nell'UE. La "Eurocamera" ha approvato ieri una risoluzione contro la politica razzista e xenofoba del Governo italiano di Silvio Berlusconi per l'iniziativa di scherare con le impronte digitali gli immigrati di origine "zingara", inclusi i minori.

La risoluzione, presentata da Socialisti, Liberali, Verdi e Sinistra unitaria, ha ottenuto tuttavia soltanto l'appoggio di 336 voti. Il Partito Popolare Europeo (PPE) e l'estrema destra hanno votato contro (220) o si sono astenuti (77).

L'iniziativa parlamentare afferma che la raccolta di impronte digitali é un "atto di discriminazione diretta basato sulla razza e sull'origine etnica, proibito dall'articolo 14 del Convegno Europeo per la Protezione dei Diritti Umani e delle Libertá Fondamentali". Aggiunge che "si tratta di un atto di discriminazione tra cittadini dell'UE di origine rumena o nomade e altri cittadini".

Inoltre, si esige alle autoritá italiane di non utilizzare le impronte giá raccolte. L'eurodeputato socialista Javier Moreno ha dichiarato che "la discriminazione verso il popolo rumeno non puó avere spazio nell'UE". Ed ha aggiunto: "Il nostro obiettivo dev'essere l'integrazione della popolazione rumena, non la sua persecuzione, garantendo il suo accesso all' educazione, ad una degna dimora, all'assistenza sanitaria".

giovedì 10 luglio 2008

Migliaia di persone protestano contro Berlusconi in difesa della Costituzione











El País, 9.7.08


La societá civile denuncia in piazza le manovre del premier italiano
[articolo originale di Miguel Mora qui]

NdR. Un esempio di come da noi i media si siano concentrati su tre frasi tre di Grillo e della Guzzanti, tralasciando tutto quanto si sia detto di diverso in una lunga manifestazione, snaturandone cosí il senso.

Piazza Navona, pieno centro di Roma, ieri alle 6 di pomeriggio. Comincia una nuova fase di proteste in piazza contro Silvio Berlusconi e le sue leggi ad personam. Sono passati appena 50 giorni da quando il Cavaliere é tornato al potere, ed i girotondi che galvanizzó il cineasta Nanni Moretti durante l'ultima legislatura della destra (2001-2006) si prendono di nuovo per mano e si rimettono le vecchie magliette: "Fermiamo il Caimano"; "la legge é uguale per tutti".

La manifestazione é stata organizzata da Antonio di Pietro, ex-pm del processo Mani Pulite e leader dell'Italia dei Valori, che infiamma la piazza con le sue parole aggressive: "Bisogna resistere e ribellarsi, questa é una dittatura dolce", dice. In piazza, circa 15.000 persone hanno bandiere e cartelli di tutti i colori. Il comico Beppe Grillo, fondatore del movimento Vaffanculo, appare su video con un messaggio antipolitico. L'articolo 3 della Costituzione ("Tutti i cittadini hanno uguale dignitá sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, credo politico, condizione personale o sociale") la fa da padrone.

Ma l'opposizione sembra divisa. Si nota nella presenza di piccoli gruppi extraparlamentari, Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori..e soprattutto nel fatto che i militanti del principale partito, il Partito Democratico, partecipino a titolo personale. Il loro leader, Walter Veltroni, ha preferito convocare la sua protesta tra quattro mesi, il 25 ottobre.

La combattiva rivista di pensiero Micromega é rappresentata dal suo direttore, Paolo Flores D'Arcais. "La putinizzazione dell'Italia é in corso", spiega in un intervento, "la manipolazione é costante, e la sovversione della Costituzione é il grande obiettivo. Non siamo piú un paese europeo, il nostro modello é la Russia. A Berlusconi importa solo della propria immunitá".

Anche se Umberto Eco non ha partecipato, la sua adesione si nota nell'ambiente. Nella nota che ha inviato per appoggiare la protesta, il semiologo e scrittore si é mostrato critico tanto con Berlusconi quanto con Veltroni: "Quando l'opposizione é debole, la democrazia é in pericolo".

Alla stessa ora della manifestazione, il PD soffre alla Camera la superioritá della maggioranza, facilitata dal presidente, Gianfranco Fini, che riduce al minimo il tempo del dibattito e permette che si approvi il cosiddetto Lodo Alfano, creativa soluzione per impedire di processare Berlusconi e altre tre alte cariche dello Stato mentre siano attive.

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che dá il nome alla legge, annuncia inoltre che non rinuncerá all'altro provvedimento legislativo che ha causato grande scandalo in Italia, quello che prevede di bloccare per un anno tutti i processi in corso per reati punibili con meno di 10 anni. In questa categoria si trova il processo piú temuto da Berlusconi, il caso Mills, dove é imputato per corruzione in sede giudiziaria.

Molta gente porta cartelli con i nomi dei reati per i quali i processi verranno sospesi con questa legge, che secondo i calcoli dei magistrati ne bloccherá piú di 100.000. Sono circa 50 reati, tra i quali corruzione, stupro, maltrattamenti domestici, reati fiscali, prevaricazione, possesso di materiale pedopornografico e traffico di rifiuti. Secondo D'Arcais, é un "megaindulto". "La trappola é un classico del populismo. Prima approvano con grandi strombazzamenti un pacchetto sicurezza che criminalizza gli immigrati e trasforma gli zingari in capro espiatorio e dopo vanno al punto: amnistia per migliaia di imputati, incluso lo stesso Berlusconi".

Il segno di Camilleri

Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano creatore del celebre commissario Montalbano, si é messo con i suoi 82 anni a capo della protesta civile. Lunedí é stato una delle 4.000 persone che si sono fatte prendere le impronte digitali a Roma come segno di solidarietá con i cittadini zingari di cui il Governo sta facendo il censimento.

Ieri é salito sul palco di Piazza Navona con le sue poesie al fulmicotone. Sul premier, Silvio Berlusconi: "Non importa che la sua morale abbia piú buchi di un colabrodo, non importa che abbia prevaricato, corrotto e fatto della menzogna il suo modo di vivere, sia ricevuto in Vaticano con tutti gli onori". E sul polemico censimento etnico della popolazione rom. "Dicono che non é razzismo, solo pietá umana. Che amore, che generositá! Mi ricorda quei classici versi: 'Sei talmente ipocrita,/ che quando l'ipocrisia ti avrá ucciso, /sarai all'inferno / ma dirai che sei in paradiso".

(segnalato da Carolina)

mercoledì 9 luglio 2008

Sexgate all'italiana: lo scandalo coinvolgerebbe Berlusconi ed una sua ministra











Clarin, 5.7.08

Intercettazioni dall'alto contenuto erotico

[articolo originale qui]

Ndr: Ho tradotto questo articolo a grande richiesta! Clarin e' il principale quotidiano argentino. Non vi nascondo che la cosa che mi ha piu' interessato dell'articolo e' stata l'avere imparato come si dice "magnaccia" in Argentina! Per il resto, se devo essere sincero, non vedo cosa ci sia di cosí eclatante, visto che in pratica riporta notizie tratte da Repubblica...anche dettagli come l'etá della Carfagna sono sbagliati.

Il premier Berlusconi ed una ministra del suo governo sono rimasti coinvolti in un grande scandalo gia' battezzato "sexgate", come quello che dieci anni fa quasi costo' la presidenza degli USA a Bill Clinton, a causa dei suoi confermati giochi di sesso orale nella sala ovale della Casa Bianca con la borsista Monica Lewinsky. Da parecchi giorni, sia la stampa che le chiacchiere del potere politico italiano, soprattutto nelle camere di deputati e senatori, cresce il "si dice". Si dice che nel vaso di Pandora delle 8.400 intercettazioni telefoniche realizzate dalla giustizia per un processo per corruzione a Napoli che potrebbe culminare in un processo penale contro Silvio Berlusconi, ci siano alcune telefonate che non hanno rilevanza penale ma sono un cocktail micidiale per il loro alto contenuto erotico e riferimenti al sesso orale, che gli italiani chiamano "il pompino". Fino ad ora queste intercettazioni non sono finite nelle pagine di alcun giornale o rivista, come sarebbe usuale in questo paese, ne' su alcun sito internet, dove sgorgano come fiumi pettegolezzi di ogni sorta.

Ma il quotidiano la Repubblica cita l'ex viceministro degli Esteri socialista Margarita Boniver, devota alleata di Berlusconi, che riconosce l'esistenza di questi messaggi a luci rosse.

Secondo la stampa, nei dialoghi telefonici Berlusconi e la sua attuale ministro per le Pari Opportunita', Mara Carfagna (37), si scambierebbero frasi dal tono esuberante con allusioni al "pompino". Nell'epoca nella quale furono realizzate queste intercettazioni, il Cavaliere era il capo dell'opposizione e la Carfagna una soubrette di fama crescente nella televisione.

Di una gran bellezza, Mara (Maria del Rosario), era gia' stata la causa di uno scandalo che scoppio' a gennaio dello scorso anno, quando durante la consegna di alcuni premi nei suoi canali televisivi (Berlusconi e' proprietario delle tre maggiori reti commerciali della televisione), l"allora capo dell'opposizione di centro-destra le disse pubblicamente: "Se non fossi sposato, ti sposerei subito".

La seconda moglie di Berlusconi, Veronica Lario, altra gran bellezza e madre di tre figli (il Cavaliere ne ha altri due dal suo primo matrimonio), sfogo' la sua ira in una lettera aperta al marito che pubblico' il quotidiano la Repubblica, esigendo che chiedesse scusa. Berlusconi acconsenti' a soddisfare la richiesta.

Mara e' di Salerno e la sua biografia include attivita' in televisione, nel mondo dello spettacolo e nella vita mondana. Ma ha anche studiato danza classica, canto ed e' laureata in legge.

"Che sarebbe successo se Clinton avesse nominato Monica Lewinsky ministro?", si chiedeva il deputato dell'opposizione Massimo Donadi. L'ex-pm del processo Mani Pulite di Milano, Antonio Di Pietro, duro oppositore in parlamento di Berlusconi, ha segnalato che non si puo' barricare nel privato chi nomina un ministro della repubblica per motivi alieni alle sue funzioni istituzionali.

Di Pietro aveva appena accusato il premier di essere un magnaccia (un argentino direbbe "cafischo", cioe' sfruttatore di donne), dopo la pubblicazione due settimane fa da parte del settimanale L'Espresso di intercettazioni telefoniche con dialoghi tra Berlusconi e l'ex-direttore della RAI, la televisione pubblica, Antonino Sacca', nella quale l'allora capo dell'opposizione e proprietario della compagnia TV rivale, chiedeva al suo amico di piazzare nel mercato cinque soubrettes e attrici di scarso rilievo. In particolare, Berlusconi gli segnalava Antonella Troise. "E' una pazza che dice che le sto rovinando la carriera e si sta facendo pericolosa", disse. Per tutti la richiesta si mostrava come un modo efficace di tenere zitta la Troise, non si sa a riguardo di che.

Per evitare il diluvio che stava per rovesciarglisi addosso, Berlusconi aveva annunciato un decreto del suo governo per proibire la diffusione delle intercettazioni telefoniche. Dopo disse che non c'era bisogno di nuove normative, dopo che i suoi amici l'hanno calmato e i magistrati di Napoli che investigavano hanno affermato che avrebbero distrutto le chiamate telefoniche senza rilievo penale. Ma in Italia e' molto difficile che questo succeda al cento per cento.

In una conferenza stampa, ieri berlusconi ha annunciato che non presentera' un decreto per l'esecuzione immediata ma un disegno di legge che si discutera' in parlamento.

"Nonostante tutto il fango che mi buttano addosso, i sondaggi dimostrano che gli Italiani mi appoggiano ancora", ha assicurato il premier conservatore.

Berlusconi e la sua alleanza di centro-destra con la Lega Nord ha vinto di gran lunga lo scorso aprile contro il Partito Democratico, la nuova forza di centro-sinistra che aveva governato fino a quel momento e dopo perse addirittura la citta' di Roma. Cosi', Silvio Berlusconi e' tornato ad essere Presidente del Consiglio per la terza volta nella sua vita.

"Cio' che appare sui giornali - ha detto ieri - si concentra su fatti che non hanno nulla a che vedere con il programma del governo e mettono in risalto l'attacco costante di un certo tipo di magistratura contro chi deve governare, eletto dal paese, cercando di sovvertire il voto degli italiani".